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Coronavirus, "Quarantena abolita per i sanitari": i sindacati lanciano una petizione

"In pratica chi lavora dentro le strutture sanitarie ed é entrato a contatto con pazienti Covid 19 positivi senza i giusti dispositivi di protezione individuale, se non accusa malessere continua a lavorare"

Abolire la quarantena del personale sanitario per avere più personale in servizio: è questo l'obiettivo dell'articolo 7 del decreto-legge 14 2020 recentemente uscito a firma del Ministro della salute Speranza. In esso, infatti, è prevista l'abolizione della quarantena al personale sanitario a meno di presenza di segni sintomi conclamati.

"In pratica chi lavora dentro le strutture sanitarie ed é entrato a contatto con pazienti Covid 19 positivi senza i giusti dispositivi di protezione individuale, se non accusa malessere continua a lavorare senza che sia accertato se ha contratto o no il virus - spiegano i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Emilia-Romagna - Un meccanismo dal nostro punto di vista pericoloso quello previsto dall'articolo 7, perché sostanzialmente toglie la tutela della salute individuale delle operatrici e degli operatori della sanità. Ma al tempo stesso potrebbe mettere a rischio quella collettiva, perché si potrebbe creare la condizione per cui chi lavora può diventare un portatore inconsapevole di coronavirus. Così si rischia di trasformare le strutture sanitarie in punti di propagazione. In tanti chiamano eroi gli operatori della nostra sanità, probabilmente basterebbe prestare più attenzione alla loro salute. Anche perché vediamo continuamente in televisione politici sorridenti ai quali viene fatto il tampone in assenza di segni e sintomi. Allora bisognerebbe spiegare ad un medico, un infermiere, un oss, un tecnico di radiologia, una ostetrica o a qualunque altro operatore sanitario perché a loro sì, oggettivamente meno esposti e agli operatori sanitari, che lavorano costantemente a contatto con potenziali rischi e senza dispositivi di protezione no. La petizione lanciata sabato sera sulla piattaforma change.org ha raggiunto in brevissimo tempo la raccolta di migliaia di firme. Lo sapevamo che era un problema sentito, ma il numero di firme raggiunto in poche ore ci ha stupito. A questo punto è bene andare avanti con tutte le forze e l'energia del caso a tutela della salute collettiva".

La petizione dell'Ugl per la chiusura delle fabbriche

L'Ugl ha invece lanciato una petizione per la chiusura delle fabbriche sul territorio Nazionale. Così Stefano Solfrini, membro del Direttivo Sindacale Ugl: "Visti gli sviluppi della videoconferenza fra parti Sindacali e il Presidente Conte e vista la grande preoccupazione di tutti i dipendenti, ha deciso autonomamente di lanciare una petizione per la chiusura delle fabbriche su tutto il territorio nazionale".
 

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