Rebus trasporti per gli studenti, "Nessuno sarà lasciato per strada. Ipotesi steward alle fermate"

Il presidente di Start Romagna Sacchetti: "Con il distanziamento di 1 metro la capienza scenderebbe circa al 25%, andrebbe quadruplicata la flotta, cosa oggettivamente non possibile"

E' sicuramente uno dei temi più importanti all'ordine del giorno, in vista della riapertura delle scuole, fissata come è noto per il 14 settembre. Tutti i soggetti in campo stanno lavorando per soddisfare le necessarie garanzie di sicurezza e la necessità di portare a scuola tutti i giorni i ragazzi. Roberto Sacchetti, presidente di Start Romagna, assicura che "nessuno sarà lasciato per strada".

Sui bus urbani si viaggia al 60%, è possibile aumentare questa percentuale per assicurare il trasporto di tutti?
E’ il tema di confronto in queste ore fra Governo e Regioni, in relazione con il Comitato Tecnico Scientifico. Dovesse esserci una diminuzione delle capienze utilizzeremo tutti i mezzi disponibili, ricorrendo ai privati per rinforzare la dotazione. Vi sono però dei limiti tecnici legati alla disponibilità di macchine e di operatori oltre ai quali non siamo in grado di sopperire. Start porrà il massimo impegno per non lasciare nessuno per strada, siano studenti, siano lavoratori.

Con risorse aggiuntive del governo è possibile mettere sulle strade più autobus? Si parla di 50 in più in ogni provincia?
Si tratta di un dato medio regionale, certamente la provincia di Bologna avrà disponibilità maggiori delle province romagnole, comunque siamo tutti impegnati a mettere in campo tutte le risorse possibili.

E' ipotizzabile il distanziamento di un metro a bordo dei bus oltre all'obbligo di mascherina?
E’ il punto centrale del confronto delle prossime ore fra Comitato Tecnico Scientifico e politica, con il distanziamento di un metro la capienza scenderebbe circa al 25%, come durante il lockdown, e quindi andrebbe quadruplicata la flotta, cosa oggettivamente non possibile se dovremo trasportare gli stessi studenti del passato nei tre bacini che serviamo. L’utilizzo della mascherina dovrà essere l’obbligo imprescindibile per proteggere i passeggeri dal rischio di contagio. Noi garantiremo, come sin dall’inizio della pandemia, mezzi sicuri ed igienizzati.

Si interverrà anche sulle fermate per evitare possibili assembramenti?
Qui la strada è quella della responsabilizzazione delle persone. Gli assembramenti sono vietati, lo sappiamo da mesi e dovremmo tutti essere più disciplinati. Non spetta a Start garantire che non avvengano alle fermate o sui bus. Ma i nostri conducenti sanno che nel caso non ci fosse disciplina, possono anche interrompere il servizio e attivare le forze dell’ordine. Alle fermate più frequentate si potrebbero utilizzare degli steward.

L'eventuale aumento dei bus come sarà distribuito? Si aiuteranno anche le aree montane?
L’incremento dei bus riguarderà tutte le linee che necessiteranno di rinforzi per rispettare le regole che saranno definite. Noi auspichiamo una soluzione che coniughi la sicurezza del servizio con le risorse disponibili nel nostro Paese.  Al momento non ci sono certezze e quindi attendiamo, preparandoci a vari scenari.

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