Blocco della circolazione, in quanti l'hanno rispettato? I dati delle telecamere parlano chiaro

Quanti forlivesi sono rimasti effettivamente in casa? Che effetto hanno avuto i decreti per il contenimento del virus sugli effettivi spostamenti dei cittadini? A quantificare in modo preciso l'impatto sono le telecamere stradali del sistema 'Mercurio'

Troppe persone in giro nonostante il divieto di circolazione se non per motivi di stretta necessità: quante volte in queste settimane abbiamo ripetuto o abbiamo sentito dire questo ritornello. Quanti forlivesi sono rimasti effettivamente in casa? Che effetto hanno avuto i decreti per il contenimento del virus sugli effettivi spostamenti dei cittadini? A quantificare in modo preciso l'impatto del blocco alla circolazione, con conseguente minaccia di multe e denunce sulle false auto-certificazioni, sono le telecamere stradali del sistema 'Mercurio'. 

Grazie al Comune di Forlì e all'assessore Giuseppe Petetta, che ha fornito i dati tramite Forlì Mobilità Integrata, è possibile fare una stima, dopo oltre 5 settimane di divieto di spostamenti non necessari. I dati analizzati sono quelli rilevati dalle telecamere poste all'imbocco dei 4 corsi principali del centro storico, quindi corso della Repubblica / piazzale della Vittoria, corso Mazzini / piazzale del Lavoro, corso Garibaldi / Schiavonia e corso Diaz / via della Rocca. Sono stati esclusi i  dati degli accessi in Zona traffico limitato in quanto poco significativi rispetto al traffico in città perché l'accesso con un veicolo in piazza Saffi e strade limitrofe corrisponde solo alla necessità di una particolare utenza della strada. 

Traffico diminuito del 75%

I dati sono riferiti al giorni feriali, da lunedì al sabato, precedenti alla Pasqua, nelle due settimane dal 30 marzo all'11 aprile, quindi un periodo piuttosto lungo. E quel che è emerso è stata una media di 5.994 passaggi di veicoli al giorno sotto i 4 portali muniti di telecamere. Per fare un confronto sono stati prese in considerazione le due settimane dal 1 aprile fino al 13 aprile del 2019, sempre dal lunedì al sabato. Lo scorso anno i transiti in un giorno medio di quel periodo erano stati 24.250. La diminuzione del traffico in città è stato quindi del 75,3%. In altre parole 3 forlivesi su 4 hanno rinunciato a spostarsi con veicoli rispetto allo scorso anno. Difficile dire quanto del 24,7% di traffico residuo fosse per effettive necessità di spostarsi, ma è un dato di fatto che la gran parte dei cittadini ha rispettato gli obblighi di fermare gli spostamenti non necessari.

Nei festivi si arriva all'89% di traffico in meno

Ancora più evidente il dato dei giorni festivi. Seguendo la stessa rilevazione è stato esaminato il traffico delle domeniche 22, 29 marzo e 5 aprile 2020, confrontate con le domeniche 24, 31 marzo e 7 aprile 2019. In questo caso il calo è ancora più marcato: i transiti medi all'ingresso dei quattro corsi del centro sono stati di 1.548 contro i 14.640 della media delle domeniche dello scorso anno. In questo caso la diminuzione è ancora più netta: il traffico si è ridotto dell'89%, in altre parole solo una persona su 10, rispetto allo scorso anno, ha effettuato uno spostamento urbano con un veicolo. Altra curiosità è il giorno di Pasqua quando sono transitati solo 1.517 veicoli, vale a dire appena 15 l'ora per ogni corso principale. I festivi di Pasqua e Pasquetta hanno visto un calo del traffico dell'87,5% rispetto alla Pasqua-Pasquetta dello scorso anno.

Man mano che passa il tempo alcuni riprendono ad uscire

Il giorno più “gettonato” per spostarsi? E' il venerdì, con circa 300-600 veicoli in più rispetto agli altri feriali. Il meno gettonato? Il sabato con anche 2.000 veicoli in meno rispetto agli altri feriali. Dall'esame dei dati, infine, emerge una crescita minima ma progressiva del traffico urbano dopo le prime settimane di blocco della circolazione, segnale che alcune attività economiche stanno riprendendo o semplicemente che, dopo le prime settimane, le commissioni personali che sono state posticipate iniziano ad essere espletate dove possibile, oppure che c'è una quota marginale di chi non rispetta più il divieto. 

Dai dati emerge che in tutta la prima settimana di 'stop' è diminuito progressivamente il traffico: solo del 15% il primo giorno (9 marzo), fino a giungere al 65% il venerdì successivo. Nella settimana 16-21 marzo i transiti medi si sono ridotti a 6.302 al giorno, passati a 5.478 del 23-28 marzo. Poi da qui la lenta ripresa, anche se molto contenuta: la settimana dopo il traffico è cresciuto del 3,9% su quella precedente (5.693 passsaggi) e del 5,2% nella settimana dal 6 all'11 aprile (6.295 transiti).

transiti mercurio aprile 2020-2

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