Coronavirus, ripartenza delle imprese: l'Emilia Romagna vara la "fase 2" per i test sierologici

Questi test, ha ricordato Venturi, "non sono del tutto affidabili, ce ne sono 200 in commercio e noi con tutti i nostri medici e ricercatori ne abbiamo selezionati tre o quattro"

Giovedì la giunta regionale di Stefano Bonaccini varerà il piano sui test sierologici per accompagnare la ripartenza delle imprese. Lo ha annunciato durante la diretta Facebook per l'aggiornamento dei dati sull'epidemia di coronavirus il commissario per l'emergenza Sergio Venturi. Il quale ha voluto spedire un messaggio a coloro che si rivolgono a laboratori privati che offrono test sierologici. "Il test sierologico non e' un giochino", ha avvisato il commissario.

Questi test, ha ricordato Venturi, "non sono del tutto affidabili, ce ne sono 200 in commercio e noi con tutti i nostri medici e ricercatori ne abbiamo selezionati tre o quattro. Non siamo sicuri che quelli che vengono offerti ai privati siano efficaci e siccome ci troviamo in uno stato di emergenza ci prendiamo la responsabilita' di dire che questi esami non si fanno ai privati". Ed ecco la novita': giovedì la giunta di viale Aldo Moro assumera' un provvedimento ("Sono sicuro che sara' preso per il meglio", ha rimarcato Venturi) per incaricare il servizio sanitario di svolgere i test a tappeto su "tutti gli operatori pubblici che garantiscono la sicurezza in questa regione", oltre a quelli gia' in corso a personale sanitario e operatori delle case protette.

Non solo: la delibera stabilira' che i laboratori privati "potranno candidarsi a lavorare per conto del pubblico, perche' ci stiamo preparando alla riapertura della produzione e avremo bisogno di fare molti testi sierologici, ma sotto l'egida e i criteri di sicurezza che stabilira' la Regione Emilia-Romagna", ha spiegato ancora l'ex assessore alla Sanita'. Venturi, in conclusione, ha ribadito: "Non e' il momento di toglierci una curiosita'. Se non abbiamo i sintomi del Covid, non ce l'abbiamo. A chi ha un congiunto positivo faremo il tampone, oggi abbiamo le forze per farlo anche nelle case". Con questo divieto "non facciamo un dispetto a nessuno - ha sottolineato ancora il commissario per l'emergenza - facciamo un favore a ciascuno dicendo cio' che e' efficace e cio' che non lo e'. Se non e' efficace in uno stato di emergenza non possiamo consentirlo".

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Tamponi

Venturi ha sollecitato ancora una volta le Aziende sanitarie a fare "un ulteriore sforzo" in questa direzione per ridurre i tempi d'attesa sui tamponi: "Non voglio più sentire persone che dicono di aspettare il tampone da 15 giorni. Dobbiamo prenderci cura delle persone a casa loro". Anche perchè i dati dei contagi continuano a essere positivi. "Dobbiamo essere contenti dei passi che abbiamo fatto - ha dichiarato Venturi - e dei sacrifici che abbiamo fatto stando in casa e stando attenti quando usciamo". Questo pero' allo stesso tempo "deve essere uno sprone per le cose che dobbiamo ancora fare- avverte il commissario- dobbiamo ancora fare due cose prima di appoggiare la testa per rilassarci". Prima di tutto, ha insistito Venturi, "abbiamo bisogno di fare uno sforzo fondamentale nelle case. Non voglio piu' sentire persone che dicono di aspettare il tampone da 15 giorni - ha strigliato il commissario - nei territori questa situazione sta cambiando, i direttori generali delle aziende sanno che devono fare piu' tamponi possibili. Dobbiamo impedire che il virus trascorra settimane nelle case delle persone". Il secondo impegno urgente, ha ribadito Venturi, "è mettere in sicurezza le Cra. Sono soggetti autonomi, ma dobbiamo entrare dettando quello che si deve fare e chiedendo ai gestori di fare in modo che isolamento all'interno delle strutture sia efficace". Nel frattempo, ha garantito il commissario, "stiamo procedendo coi test a tutti dentro le residenze per anziani, per mettere in sicurezza ospiti e dipendenti". E ha aggiunto: "Non abbiamo piu' focolai ospedalieri, ma in ospedale ci si deve andare solo se strettamente necessario. Se si riporta dentro l'infezione torniamo in situazione disastrosa"

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