Cronaca

Covid, settimana da maglia nera per il Forlivese ma non è emergenza. Vaccinati all'82%

Negli ultimi sette giorni, quindi il Forlivese è stato il territorio con la maggiore incidenza: 76 ogni 100mila abitanti (ma ben lontano dal limite di guardia dei 250 casi ogni 100mila abitanti). 

Un'altra settimana sotto i livelli di guardia per l'epidemia da Coronavirus in Romagna, quella dal 27 settembre al 3 ottobre. Nella settimana di riferimento, infatti, si sono registrate 629 positività (2,4%) su un totale di 26.158 tamponi. Si registra un lieve calo dei nuovi casi in termini assoluti (-12). Di questi 157 sono nel Forlivese, meglio della provincia di Ravenna (251), ma peggio della provincia di Rimini (144) e del Cesenate (77). Negli ultimi sette giorni, quindi il Forlivese è stato il territorio con la maggiore incidenza: 76 ogni 100mila abitanti (ma ben lontano dal limite di guardia dei 250 casi ogni 100mila abitanti). 

Gli ospedale continuano a non essere in affanno: rispetto alle previsioni del piano Ausl si registra un tasso di occupazione di posti letto da parte di pazienti affetti da Covid, che ci pone nel livello verde 1, ossia un livello di occupazione dei posti letto in malattie infettive minore del 70%. In totale sono ricoverati 52 pazienti, di cui 10 in terapia intensiva, il cui trend è costante e in leggero calo. Nell'ospedale si è verificato, però, un focolaio di contagio, indi per cui è sempre importante non abbassare la guardia dal punto di vista delle precauzioni. L'ultima settimana, per altro, registra un'impennata di ricoveri di non vaccinati, da quanto emerge dal monitoraggio della Regione.

Al 4 ottobre le prime dosi di vaccino (comprese dosi uniche) somministrate nei centri vaccinali dell'Ausl sono state 805.431, mentre le seconde dosi 701.798. Le dosi somministrate dagli medici di base sono 68.532 mentre nelle aziende 8.038. Dal 20 settembre è iniziata la somministrazione della terza dose riservata ai soggetti con patologie indicate direttamente dal ministero della Salute, le dosi già somministrate sono 2524 in tutta la Romagna. Nel Forlivese il tasso di vaccinazione è all'82%, in linea con Cesena e Ravenna, e più alti di Rimini (74%). Le categorie meno vaccinate sono i 12-19 anni (al 65% vaccinati) e i trentenni (67%). Sono 166 gli operatori sanitari sospesi in tutto il territorio dell'Ausl Romagna, di cui 16 sono medici convenzionati.

“Anche questa settimana - commenta Mattia Altini, direttore sanitario dell'Ausl Romagna -  registriamo un calo delle positività in termini assoluti, a fronte di una campagna vaccinale che prosegue a pieno regime . Due dati che vanno letti insieme, perché ci confermano ancora una volta, l’importanza che riveste l’alta copertura vaccinale raggiunta, per contrastare un’ampia diffusione del virus. Ciò non solo nella popolazione adulta. Se infatti analizziamo la popolazione più giovane e in età scolare, si vede molto bene come i tassi di positività al virus, si abbassino nelle fasce di età in cui la vaccinazione è consentita. Ciò a ribadire ancora una volta l’invito alle persone indecise a vaccinarsi. Lo dicono questi dati e ancor di più lo testimoniano le analisi sui tassi di ospedalizzazione, che il vaccino è l’unico strumento per proteggerci ed evitare rischi molto seri per la nostra salute”.

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