Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Variante inglese e l'ombra del lockdown, Bonaccini: "Da lunedì rischio 'zona rossa'"

Lo sottolinea il presidente Stefano Bonaccini, che ha deciso di 'anticipare' quella decisione per Bologna e Modena, mentre altre aree della regione sono in 'arancione scuro'

Venerdi' l'analisi della cabina di regia nazionale "potrebbe portare tutta l'Emilia-Romagna in zona rossa". Lo sottolinea il presidente Stefano Bonaccini, che ha deciso di 'anticipare' quella decisione per Bologna e Modena, mentre altre aree della Romagna (cesenate, ravennate e riminese) sono in 'arancione scuro'. Una eventuale zona rossa regionale "avverrebbe da lunedi', oggi non lo possiamo sapere - tiene a precisare Bonaccini -. Ma noi non possiamo aspettare, anche perchè il ministero registra dati gia' vecchi" e la realta' e' gia' peggiore di quei dati.

"Le istituzioni hanno il dovere di decidere. Ce ne prendiamo noi tutta la responsabilita', dobbiamo agire adesso", sottolinea Bonaccini. "A Bologna e Modena - evidenzia il governatore - l'Rt è già sopra l'1,25, dobbiamo assolutamente preservare le strutture ospedaliere. Dobbiamo circoscrivere il contagio, perche' in assenza di misure restrittive la curva continuerebbe a crescere. Le limitazioni della zona arancione non bastano piu' per come il virus e' mutato. Vogliamo stringere oggi per augurarci di non farlo piu' dopo". "Dobbiamo resistere adesso, confido che queste chiusure piegheranno la curva", dice ancora Bonaccini. 

Se la crescita del virus non trova una risposta a breve "rischiamo di esserne travolti, come altre zone d'Italia. "La variante inglese, diventata maggioritaria a livello nazionale e soprattutto in Emilia-Romagna, colpisce con velocita' molto maggiore di prima" soprattutto i piu' giovani. "Pare essere quasi un nuovo virus", sottolinea il governatore.

Vaccini

Bonaccini inoltre solleciata una decisione sul vaccino russo Sputnik. "Chiediamo chiarezza sul vaccino russo. Se ha validita' ci attendiamo l'approvazione e acquisto". "Credo che venerdi' incontreremo il nuovo commissario, il generale Figliuolo - aggiunge-. L'auspicio di tutti e' che nel paese e anche in Emilia-Romagna arrivino molti piu' vaccini di quelli di prima e vi sia una svolta dal punto di vista delle forniture". La priorita', scandisce Bonaccini, "restano i vaccini", con l'obiettivo di vaccinare mezzo milione di persone in regione entro aprile. Bene, per il presidente, che si valuti anche la produzione in Italia.

Finora in Emilia-Romagna sono state somministrate 409.440 dosi di vaccino sulle 559.350 ricevute, il 73% circa. Gli 'immunizzati' che hanno completato le due dosi sono 142.018, il 10% a livello nazionale. "Il vaccino funziona, in questo picco- torna a dire l'assessore regionale alla Sanita' Raffaele Donini, abbiamo avuto un calo dell'86% dei contagi tra il personale sanitario e del 66% tra i degenti delle Cra". (fonte Dire).

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