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Corruzione Conscoop, funzionario ministeriale patteggia e restituisce la mazzetta partita da Forlì

Ha patteggiato la pena per una mazzetta da 25mila euro che è arrivata da Forlì al Ministero dello Sviluppo Economico. Nei giorni scorsi, davanti al GIP del Tribunale di Forlì, si è tenuta l’udienza a carico di un funzionario ministeriale

Ha patteggiato la pena per una mazzetta da 25mila euro che è arrivata da Forlì al Ministero dello Sviluppo Economico. Nei giorni scorsi, davanti al GIP del Tribunale di Forlì, si è tenuta l’udienza a carico di Giuseppe Caligione, romano, ex funzionario del Ministero dello Sviluppo Economico, imputato per corruzione per l’esercizio della funzione. Caligione era uno dei principali soggetti coinvolti nell’indagine che ha interessato i vertici della Cons.Coop., l’importante consorzio di cooperative con sede a Forlì, che coinvolge più di 100 cooperative associate.  Era stato arrestato e messo ai domiciliari dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale il 13 novembre 2018, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, assieme a Mauro Pasolini, all’epoca presidente di Cons.Coop., e Flavio Aldini, ex dirigente del consorzio.

L'inchiesta, coordinata dai pm Lucia Spirito e Francesca Rago, aveva ipotizzato una vasta area di malaffare, con la creazione di fondi neri mediante estorsioni a professionisti, che sarebbero stati ricattati a consegnare il denaro in contante con la minaccia di non vedersi più assegnati nuovi lavori o pagati lavori già fatti. Questi soldi non più tracciati avrebbero quindi alimentato delle riserve destinate a episodi corruttivi e a turbative d'asta in appalti in provincia di Napoli e Salerno. Quello andato a sentenza di primo grado è un troncone della complessa inchiesta.

L’ex funzionario del MISE, ormai in pensione, all'epoca responsabile del programma di costruzione della rete di distribuzione del gas metano nel Mezzogiorno, era imputato per aver ricevuto una tangente dai vertici di Cons.Coop. per autorizzare, alla fine del 2016, una proroga a favore della società Terzigno Gas srl, costituita e controllata da Cons.Coop., concessionaria dei lavori appaltati dal Comune di Terzigno, nel napoletano, per la progettazione, costruzione e gestione del sistema di distribuzione del metano in quel comune. "Nel corso del processo è emerso come l’ex funzionario ministeriale avesse ottenuto da Pasolini e Aldini, una somma complessiva di 25.000 euro, finalizzata ad ottenere la proroga dei lavori", spiega una nota dei carabinieri.

La richiesta di patteggiamento era stata avanzata dal legale di Caligione nel dicembre del 2019, successivamente accettata dai sostituti procuratori Francesca Rago e Lucia Spirito. Nel corso dell’udienza l’imputato ha patteggiato la pena di 1 anno e 10 mesi di reclusione, con contestuale restituzione del profitto del reato, quantificato in 25.000 euro. In sostanza, quindi, secondo questa prima risultanza processuale - limitata però solo ad una figura coinvolta nell'inchiesta - da Forlì sarebbe partita una tangente collegata all'appalto ministeriale.
 

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