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Corso Mazzini di nuovo sott'acqua, la voce degli esercenti: "Peggio di un mese fa, si doveva bloccare la circolazione"

Tante sono state le attività colpite dalla pioggia di mercoledì, molte delle quali erano già state coinvolte a fine maggio. Tra le soluzione per risolvere il problema, c'è chi chiede che venga chiusa la strada al traffico fino al termine del nubifragio

A distanza di un mese, Corso Mazzini si è ritrovato di nuovo allagato. A differenza di quanto accaduto a fine maggio, il violento nubifragio di mercoledì scorso ha causato maggiori danni, allagando cantine e colpendo molti negozi, non obbligandoli però fortunatamente a chiusure temporanee.  Le attività maggiormente interessate sono state quelle comprese nel tratto tra via Valzania e via Fratti, a causa anche della pendenza della strada in quel punto, tanto che l’acqua è confluita soprattutto negli edifici situati nella parte sinistra di Corso Mazzini, percorrendolo dalla rotonda di viale Vittorio Veneto. 

VIDEO - Corso Mazzini finisce sott'acqua

Il nubifragio non ha risparmiato la corameria Salvi e l’Emporio Savorani e Tumidei, anche se per fortuna, quanto avvenuto a maggio ha portato il titolare a prendere qualche precauzione, rivelatasi poi fondamentale. “Dopo quello che è accaduto a maggio ho deciso di alzare da terra tutti i materassi per evitare che potessero rovinarsi in caso di pioggia - spiega Savorani - e in questo modo non ho avuto danni. L’acqua è entrata nelle cantine e nel negozio, ma grazie alle mie due figlie giovani, abbiamo tolto l’acqua con i secchi e la situazione è tornata quasi subito alla normalità”. 

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“Rispetto a maggio, il temporale è stato molto più violento e se nel negozio ci sono stati circa 30 centimetri d’acqua, in cantina siamo arrivati ad un metro e mezzo. Preoccupante è il fatto che una situazione simile l’avevamo vissuto circa cinque anni fa, mentre ora ben due volte in un mese. Non so quale possa essere la soluzione: sicuramente bisognerebbe pulire bene le fogne, ma oltre ai costi, bisognerebbe chiudere la strada per sei mesi per fare un lavoro completo e curato. Magari un domani dovremo mettere delle paratie come avviene nelle località di mare”.

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Proseguendo la passeggiata in Corso Mazzini verso la piazza, ci si imbatte nell’oreficeria Stile in Oro, colpita anche lei dalla pioggia, ma non in maniera grave. “Devo ringraziare i volontari che con i secchi ci hanno subito aiutati - afferma il titolare Giuseppe Sandri - e per fortuna tranne 30 centimetri d’acqua, non ho avuto altri disagi, anche se purtroppo la bicicletta elettrica l’ho dovuta buttare. In poco tempo ci siamo liberati dall’acqua ed infatti il giorno successivo, ho svolto regolarmente dei lavori che già avevo programmato. Penso che fondamentale sia pulire le fogne per evitare che certe situazioni si ripetano”.

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Nel negozio di parrucchiera Beauty Time invece l’acqua è uscita anche dal wc oltre che essere entrata dall’esterno. Di sicuro il cambiamento climatico degli ultimi anni, ha portato ad un aumento dei nubifragi come affermato dal titolare del negozio d’antiquariato l’Angolo Antico, che ha avuto soltanto pochi centimetri d’acqua dentro l’edifico. La stessa cosa non la può dire il Beauty Nail Salon di via Fratti, che ha perso tutto ciò che aveva nel magazzino sotterraneo e che durante la mattinata successiva al nubifragio aveva alcuni dipendenti che lavoravano e altre che liberavano la cantina.

Una proposta su come contrastare il problema, anche se in maniera temporanea, viene da Giulio e Antonella Cortesi, titolari di Cortesi Scarpe, attività che ha visto entrare l’acqua a causa delle ondate di 30-40 centimetri provocate dalle automobili che transitavano non curanti di quanto stesse accadendo. “Basterebbe che nel momento in cui si verificano simili temporali, venisse chiamata la polizia e che chiudesse temporaneamente la viabilità di Corso Mazzini - spiega Giulio Cortesi - in questo modo i danni sarebbero ridotti. L’acqua ha davvero tanta forza ed infatti in mezzo alla strada sono andate anche fioriere molto pesanti e se a ciò si aggiunge quella alzate dalle auto, allora tutti diventa più difficile. Davanti al mio negozio c’era una Punto parcheggiata che si muoveva ogni volta in cui qualche mezzo le passava vicino. Da noi sono entrati circa 35 centimetri d’acqua, nonostante il marciapiede sia rialzato, e credo che se la circolazione fosse stata fermata, non ci sarebbe stato un simile problema”.  

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