Cronaca

Corso Mazzini va a lezione da via Regnoli: uno dei primi esperimenti di sicurezza integrata in Italia

Corso Mazzini e il suo quartierino, il borgo San Pietro, diventeranno uno dei primi esperimenti in Italia di sicurezza urbana integrata

Corso Mazzini e il suo quartierino, il borgo San Pietro, diventeranno uno dei primi esperimenti in Italia di sicurezza urbana integrata. Tali esperienze sono previsti da una nuova legge, che rende finanziabili progetti che si pongono il tema della sicurezza non solo dal punto di vista del presidio di forze dell'ordine e telecamere, ma favorendo l'impegno civico di residenti e commercianti e il rafforzamento dei legami sociali. Ed è proprio questo a cui si punta con un progetto da 120mila euro, di cui 84mila finanziati dalla Regione e il resto dal Comune.

A metterci invece lo sforzo sul campo è l'associazione 'Regnoli 41', artefice da ormai 7 anni della rinascita di via Regnoli e – si spera - “motorino di avviamento” per creare un'associazione analoga nel corso che è oggi è il malato più grave del centro, dopo che situazioni analoghe, come via Regnoli e corso Diaz hanno saputo risollevarsi, almeno in parte, negli scorsi anni. 

A spiegare il percorso è Raffaella Orazi, presidente di 'Regnoli 41': “Quello che abbiamo fatto in via Regnoli  era ed è del tutto spontaneo, in questo progetto che va avanti dal 2011, si è riusciti a innescare questo spirito propositivo. Le decisioni le prendiamo in gruppo, nelle nostre discussioni non va sempre tutto liscio, ma c'è la consapevolezza che l'unione fa la forza e questa lo hanno capito tutti. Quando siamo nati i negozi erano quasi tutti chiusi, poi sono tornate le persone ad abitare,  sono stati ristrutturati palazzi, hanno aperto 22 negozi, si è tornato a parlare positivamente di questa strada, siamo diventati amici, anche tra italiani e stranieri. In generale è cambiata la percezione della sicurezza. All'epoca un esercente ci ha dato un locale gratuitamente e, grazie a 'Casa del Cuculo', è scattata una scintilla”. Tuttavia c'è la consapevolezza che “non bisogna mai fermarsi, basta l'apertura di un locale che attiri un po' di delinquenza e si fa presto a fare un passo avanti e dieci indietro”.

VIDEO - L'assessore: "Corso Mazzini, ecco cosa fa il Comune. Curalo anche tu"
Corso Mazzini, i primi eventi: film e discoteca in galleria, poi la Cena che non ti aspetti

E' un modello esportabile nello spicchio di centro tra corso Mazzini e via Palazzola? Il Comune ha avviato un avviso pubblico per creare un patto di collaborazione tra cittadini. E per agevolare questi legami, 'Regnoli 41', assieme alla 'Casa dei sogni', che già in passato ha organizzato una cena di vicinato in via Orsini, sono stati programmati degli eventi questo week-end e il prossimo, all'interno di quello che viene considerato il fulcro del degrado di corso Mazzini, vale a dire la 'Galleria Mazzini'. Si parte con cene conviviali e la 'disco-gallery'. A puntellare questo processo c'è il Comune che, come spiega l'assessore al centro storico e alla sicurezza Marco Ravaioli, “ha messo  70mila euro per l'arredo. Inoltre su questo quadrante stiamo lavorando sulla street art, mentre un altro step già realizzato sono degli incentivi specifici su quella via, fondi per calmierare gli affitti, sgravi fiscali per commercianti e per chi ristruttura. Arriverà una nuova illuminazione e 32mila euro del finanziamento regionale saranno utilizzati per 13 telecamere di videosorveglianza che saranno installate entro il 2019”. Continua l'assessore: “Chiederemo anche ai cittadini di prendersi cura di questi beni, senza sostituirsi al Comune ma con la filosofia 'Lo paga il Comune, ma è il tuo'”. Per Roberto Angelini, coordinatore dei comitati di quartiere del centro storica spiega che si tratta di “un cambiamento strategico: coinvolgere i quartieri prima delle decisione e non dopo e preoccuparsi  non solo degli eventi in centro, che vanno benissimo,  ma anche della quotidianità della vita”.

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