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Corso per Manager dei Network Locali: aperte le iscrizioni alla seconda edizione

Si partirà con il modulo 1 (16 ore), il cui obiettivo è la promozione del concetto di co-creazione di valore, che sta alla base dell’intero progetto formativo e punta alla creazione di sinergie fra organismi, basata su una regia comune, al fine di elaborare azioni per la crescita dei territori con obiettivi comuni di lungo respiro

Da maggio a dicembre è in programma la seconda edizione del corso di formazione e laboratorio per “Manager dei network locali”, promosso da Ser.In.Ar. e coordinato, in qualità di direttore, dal professor Luca Mazzara, professore del Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Bologna. "Il concetto che sta alla base di questa iniziativa - spiega il professor Mazzara - sta nel fatto che per progettare percorsi di benessere finalizzati allo sviluppo del territorio, occorre maturare la predisposizione verso un’operatività che vada oltre i confini di una singola amministrazione pubblica e in certi casi anche oltre quelli delle Unioni: è necessario muoversi in un’ottica di network integrato, dove a fianco di queste organizzazioni, sono attive anche le Fondazioni bancarie, le Aziende Pubbliche di servizi, le imprese, le aziende del mondo cooperativo ed altri soggetti attivi sui territori. Il percorso che proponiamo si pone, quindi, l’obiettivo di consolidare questa visione di sviluppo e di creare competenze specifiche per governare le complessità trasversali, insite in ogni progetto di sviluppo che prenda in considerazione territori integrati fra loro”.

 “La seconda edizione - continua Mazzara - manterrà l’impianto della prima e saranno mantenute alcune innovazioni introdotte, come le sedi itineranti, identificate in continuità con gli interessi dei partecipanti, oltre allo sviluppo di project work elaborati in aula e presentati durante una giornata finale di confronto con tutti i partecipanti". Si partirà con il modulo 1 (16 ore), il cui obiettivo è la promozione del concetto di co-creazione di valore, che sta alla base dell’intero progetto formativo e punta alla creazione di sinergie fra organismi, basata su una regia comune, al fine di elaborare azioni per la crescita dei territori con obiettivi comuni di lungo respiro. Il secondo modulo (16 ore) verterà sulla rendicontazione, con un approfondimento degli aspetti gestionali, anch’essi fondamentali, specie in questo periodo storico in cui gli strumenti finanziari (Pnrr in primis) hanno un forte impatto sui territori. Sulle cosiddette soft skill si incentrerà il terzo modulo (20 ore), ovvero le capacità relazionali e comportamentali da assumere in contesti totalmente nuovi come quelli dei network locali: si tratta in sostanza di formare nuovi profili dirigenziali, in grado di governare questi nuovi scenari, basati sulle relazioni, sulla flessibilità e sulla trasversalità delle competenze.

Argomenti che saranno approfonditi nel quarto modulo (16 ore), che verterà sulla gestione e lo sviluppo del personale in questi scenari e sulla necessità di una forte collaborazione fra addetti anche di enti diversi. Il quinto modulo (16 ore) porrà l’attenzione sui modelli organizzativi per la gestione di reti e di progetti: si tratta di definire per esempio una nuova modalità di governance, che sappia fare sintesi fra più organizzazioni e professionalità in certi casi molto diverse fra loro, seguendo criteri di flessibilità ed efficienza. Si concluderà con il sesto modulo (16 ore) in cui si tratterà degli strumenti di misurazione delle performance, non più nell’ottica del singolo ente, ma in quella del network, al fine di valutare l’impatto di decisioni prese sullo stato attuale e anche con la previsione degli effetti futuri sulle comunità su cui si sta intervenendo.

"Insomma - conclude Mazzara - un’interessante sfida formativa e molto gratificante, fra l’altro unica nel nostro Paese, che ridisegna le modalità per progettare lo sviluppo delle nostre comunità, mettendo in relazione competenze provenienti dal mondo universitario a beneficio di istituzioni, imprese ed organismi pubblici, anche grazie all’impegno organizzativo di Ser.In.Ar., la cui mission punta con forza alla creazione di sinergie fra più attori che insistono sui nostri territori. Sono questi gli ingredienti per sviluppare al meglio quanto elaborato nel Piano strategico di area vasta Romagna Next che sarà oggetto di prossima presentazione al pubblico". Tutte le informazioni per iscriversi (entro il 21 aprile) sono pubblicate sul sito Ser.In.Ar. al seguente link: https://www.serinar.unibo.it/manager-dei-network-locali/

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