Cronaca

Tamponi molecolari, antigenici e salivari: cosa serve per avere il Green pass

Tutte le informazioni utili e necessarie per ottenere la certificazione idonea anche allo svolgimento del lavoro

Dal 15 ottobre, e al momento fino al 31 dicembre, i dipendenti del pubblico e del privato devono avere la certificazione verde (Green pass). L'obbligo riguarda tutti, anche i titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice, ed è esteso ai soggetti, anche esterni, che svolgono a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa o formativa presso le pubbliche amministrazioni. Il Green pass attesta di aver fatto la vaccinazione o di essere negativi al test, o di essere guariti dal covid. La certificazione contiene un QR Code che permette di verificarne l'autenticità e la validità. Nei casi di tampone negativo la certificazione avrà validità per 48 ore dall’ora del prelievo in caso di test antigenico rapido, di 72 ore in caso di test molecolare.

Quali sono i test validi per ottenere il Green pass?

Sul sito del Ministero della Salute viene specificato quali sono i test validi. Il test molecolare permette di rilevare la presenza di materiale genetico (Rna) del virus. Viene effettuato su un campione di secrezioni respiratorie, generalmente un tampone naso-faringeo ad oggi il gold standard, o su campione salivare secondo i criteri previsti dalla Circolare del Ministero della Salute del 24 settembre scorso.

Il test antigenico rapido inserito nell'elenco comune europeo dei test antigenici rapidi per Covid-19 viene effettuato tramite tamponi nasali, orofaringei o nasofaringei permette di evidenziare rapidamente (30-60 minuti) la presenza di componenti (antigeni) del virus. Deve essere effettuato da operatori sanitari o da personale addestrato che ne certifica il tipo, la data in cui è stato effettuato e il risultato e trasmette i dati per il tramite del Sistema Tessera Sanitaria alla Piattaforma nazionale-Dgc per l'emissione della Certificazione. Sono al momento esclusi autotest rapidi, test antigenici rapidi su saliva e test sierologici.

I test molecolari su campione salivare sono considerati un'opzione alternativa ai tamponi oro/nasofaringei esclusivamente per individui (sintomatici o asintomatici) fragili con scarsa capacità di collaborazione (ad esempio anziani in Rsa, disabili, persone con disturbi dello spettro autistico); nell’ambito di attività di screening in bambini coinvolti nel Piano di Monitoraggio della circolazione di Sars-CoV-2 in ambito scolastico; per lo screening dei contatti di caso in bambini anche se la scuola non fa parte del Piano di Monitoraggio; e per operatori sanitari e socio-sanitari nel contesto degli screening programmati in ambito lavorativo. In caso di positività del test salivare molecolare non sarà necessario effettuare un test di conferma su campione nasofaringeo/orofaringeo.

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