Covid-19, l'Emilia Romagna si prepara all'autunno: "Pronti a 15mila tamponi al giorno"

Oggi in Emilia-Romagna sono a disposizione macchine e tecnologie per fare 10.000 tamponi al giorno, ricorda l'assessore

Entro l'autunno l'Emilia-Romagna punta ad avere la possibilita' di fare fino a 15.000 tamponi al giorno, per essere "pronti e reattivi" nel caso di un ritorno del covid-19. A dirlo e' l'assessore regionale alla Sanita', Raffaele Donini, durante la diretta Facebook di lunedì pomeriggio. Oggi in Emilia-Romagna sono a disposizione macchine e tecnologie per fare 10.000 tamponi al giorno, ricorda l'assessore, anche se "non vengono fatti tutti, perche' vanno fatti a seconda di criteri clinici ed epidemiologici. Arriveremo pero' a darci l'obiettivo di 15.000 tamponi al giorno per settembre - afferma Donin i- perche' se ci fosse un minimo di recrudescenza dovremo essere pronti e reattivi. Ed entro l'estate raggiungeremo anche l'obiettivo di testare il 10% della popolazione regionale con lo screening sierologico".

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Al momento, ricorda l'assessore, "possiamo dire che la situazione e' davvero favorevole. Ma non possiamo abbassare la guardia". Per questo continuera' il lavoro per "intercettare i contatti delle persone sintomatiche e rintracciare quelle che non hanno sintomi attraverso le indagini sierologiche". E con ogni probabilita' "continueremo anche dopo che il passo epidemiologico avra' raggiunto lo zero", per mantenere monitorata la situazione. Trascorsa questa emergenza, tra l'altro, la Regione continuera' a puntare sulle cure domiciliari e le unita' speciali di operatori sanitari (le Usca) create ad hod per la lotta al coronavirus. "Dovremo considerare il domicilio del paziente come il primo livello dell'assistenza medica- spiega Donini- questo vale per il covid, ma vale anche in futuro per la riorganizzazione della nostra sanita'", nel suo complesso. (fonte Agenzia Dire)

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