Covid-19, nuova ordinanza in Emilia Romagna: contagi tra familiari, si stringono le maglie

Per quanto riguarda poi i luoghi di lavoro, la Regione vuole ingaggiare una "sfida contro il tempo" con controlli "a tappeto" in tutte le realta'

Per fermare i nuovi focolai di Covid-19 l'Emilia-Romagna interviene anche sugli arrivi dall'estero. Ai cittadini che rientrano dai paesi extra Ue (ovviamente non quelli da cui l'accesso e' stato bloccato dal Governo) verra' fatto il tampone. "Non ci accontentiamo piu' dell'isolamento fiduciario, faremo un tampone naso-faringeo all'arrivo di questi cittadini e lo ripeteremo dopo sette giorni, per non rischiare falsi negativi", ha annunciato l'assessore regionale alla Sanita', Raffaele Donini, anticipando il contenuto dell'ordinanza che verra' firmata dal presidente regionale, Stefano Bonaccini.

L'ordinanza stringera' le maglie anche per quanto riguarda i contagi tra famigliari, che "non sono la maggioranza ma non vanno sottovalutati", dice Donini. Nella sostanza, "rendiamo cogente il principio per cui se non c'e' l'adeguatezza dell'abitazione dal punto di vista logistico la persona positiva viene trasferita in una struttura", dove rimanere per il periodo della quarantena. Per quanto riguarda poi i luoghi di lavoro, la Regione vuole ingaggiare una "sfida contro il tempo" con controlli "a tappeto" in tutte le realta' "in cui si sono verificate le situazioni di maggiore diffusivita' del virus", vale a dire logistica e lavorazione delle carni. Ci sono piu' di 70.000 di lavoratori da sottoporre ai tamponi.

"I datori di lavoro- spiega in proposito l'assessore- avranno l'obbligo di collaborare e dovranno fornire gli elenchi dei lavoratori da testare. I costi saranno a carico del servizio sanitario ma chiediamo che ci mettano in condizione di fare i test entro il primo agosto". Infine "attenzione alta" per le visite ai parenti negli ospedali, nelle case di riposo e nelle residenze disabili: divenga obbligatoria una autocertificazione, con le conseguenze anche penali del caso, per chi visita un parente, che dovra' attestare di non essere in quarantena.

Per il resto, Donini ha commentato favorevolmente la giornata di tregua sul fronte dei contagi: "per fortuna un po' di respiro". Ma di qui in avanti "ci saranno giornate come queste molto confortanti e giornate in cui emergeranno piu' positivi". In ogni caso, sottolinea, "sono lontani i giorni in cui piangevamo tante vittime, reparti erano presi d'assalto e rischiavamo la saturazione delle terapie intensiva. Ma il virus circola ancora e allora va intensificata l'attivita' di contact tracing". (fonte Agenzia Dire)

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