Tornano ad affollarsi i due 'Covid Hotel': "Ma per noi l'aumento dei casi era già partito in estate"

Con la ripresa della seconda ondata dei contagi da Coronavirus, torna a crescere l'uso dei “Covid Hotel”, strutture alberghiere adibite ad ospitare la quarantena dei positivi non gravi

Con la ripresa della seconda ondata dei contagi da Coronavirus, torna a crescere l'uso dei “Covid Hotel”, strutture alberghiere adibite ad ospitare la quarantena dei positivi non gravi che, per vari motivi, devono stare in isolamento lontano dal loro domicilio o non hanno un posto in cui effettuarlo, perché per esempio fuori sede. Nel territorio di Forlì ci sono due strutture adibite a questo scopo, che raccolgono ospiti dai territori di Forlì, Cesena e Ravenna e che ed entrambe hanno ripreso a lavorare a pieno ritmo. Anche se non mancano gli elementi di specificità.

“Noi in verità non ci siamo mai svuotati del tutto, il picco più basso l'abbiamo avuto a metà giugno, poi gli ingressi sono sempre cresciuti”, fanno sapere dall'hotel Paradise Airport, in via Seganti, che attualmente ospita 30-32 persone sulle 40 stanze totali adibite al servizio in contratto con l'Ausl Romagna. Stesso discorso per il Ceub, il centro universitario residenziale della Rocca di Bertinoro che mette a disposizione 55 stanze per questo servizio: “Rispetto all'aumento dei contagiati di questa seconda ondata non stiamo riscontrando per ora un altissimo numero di ingressi”, spiega il direttore del Ceub Andrea Bandini. Anche al Ceub, infatti, i positivi in quarantena sono aumentati più che altro in estate. Attualmente la struttura è utilizzata per metà: circa 27 persone dislocate in 25 stanze. “Più persone che stanze occupate perché ci sono nuclei famigliari di contagiati messi nella stessa stanza, per esempio ci è capitato di avere una mamma e due figli”, sempre Bandini. Un fenomeno, quello della quarantena dell'intero nucleo, notato anche all'hotel Airport.

Nei 'Covid Hotel' arrivano persone inviate dall'Ausl che soddisfano determinati requisiti per cui si rende necessario l'isolamento non al proprio domicilio, ma in una struttura convenzionata. In estate a far aumentare l'uso di questo servizio sono stati i viaggi e i rientri dall'estero. In che cosa consiste il servizio? “Il protocollo è identico a quello della prima ondata”, spiegano al Paradise Airport. Le stanze devono garantire l'isolamento degli ospiti tra di loro e permettere la consegna in stanza del vitto di colazione, pranzo e cena senza alcun contatto con l'operatore, oltre che il servizio di pulizie e sanificazione sempre con le stesse prescrizioni, di modo che sia un luogo sicuro per gli ospiti ma anche per chi ci lavora. Come sono le persone ospitate? Rispetto alla prima ondata di contagi, più consapevoli di cosa attende loro e dell'iter, e sempre collaborativi, spiegano dalle due strutture alberghiere. Alcuni cambiamenti saranno nei tempi di permanenza: mentre prima, infatti, l'attesa del doppio tampone negativo poteva allungare di molto i tempi di permanenza, ora lo snellimento del periodo di quarantena riduce le permanenze.

Per entrambe le strutture, inoltre, c'è l'auspicio che l'emergenza possa terminare e tornare alle solite occupazioni. “Come abbiamo sempre detto, noi al Ceub – spiega Bandini – ci siamo messi a disposizione di una necessità del territorio, avendo una struttura residenziale universitaria che lavora molto con l'estero e che era ferma. Ma noi siamo un centro universitario e vogliamo tornare a quell'attività, già per il 2021 eravamo al lavoro per una programmazione importante, che purtroppo ora stiamo rivedendo”. Anche il Paradise Airport vorrebbe tornare alla sua vocazione, indicata nel suo stesso nome. L'hotel di via Seganti, che si trova proprio di fronte all'ingresso dell'aeroporto, guarda con attenzione alla riapertura della struttura e all'arrivo dei nuovi voli. “Per il momento abbiamo il contratto con l'Ausl e i voli ancora non ci sono, ma ovviamente vogliamo tornare a lavorare col traffico aereo”, concludono all'aeroporto di via Seganti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, l'Emilia Romagna resta "arancione". In arrivo ordinanza più soft: riaprono i negozi nei festivi

  • Pensioni dicembre: pagamento anticipato, il calendario per ritirarle alla Posta

  • Attaccato dai cinghiali che aveva "adottato": il 65enne non ce l'ha fatta

  • Porta loro da mangiare, viene aggredito dai cinghiali che aveva "adottato": trasportato d'urgenza al Bufalini

  • Dopo la morte del figlio, l'anziana titolare si ritira: la prima fabbrica di cioccolato della Romagna è in vendita

  • Lo storico marchio della piadina cambia di proprietà. La produzione resta a Forlì

Torna su
ForlìToday è in caricamento