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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Sulla scena Omicron 5, Sambri: "Molto più contagiosa, la mascherina non la tolgo. A settembre vaccini anti-varianti"

"L'aumento di contagiosità è del 12%, non è poco. Bisogna tenerne conto". L'arrivo di 'Omicron 5' può essere interpretato come il classico campanello d'allarme

"L'aumento di contagiosità è del 12%, non è poco. Bisogna tenerne conto". Può essere interpretato come il classico campanello d'allarme, tanto da far pensare al rischio di una nuova ondata in corrispondenza dell'autunno 2022. Il professor Vittorio Sambri interviene sulla novità dell'ultima ora in materia di Covid, l'arrivo dal Sudafrica di 'Omicron 5'. Attraverso una nota martedì la Regione ha comunicato che è stata identificata per la prima volta in Emilia-Romagna dal Laboratorio di Pievesestina diretto dallo stesso Sambri, la sottovariante BA.5 del virus Sars Cov-2. 'Omicron 5' ha colpito un ragazzo di 37 anni, già in isolamento con sintomi lievi.

Dottor Sambri, la preoccupa questa nuova variante?
In primis direi che non c'è alcun dato scientifico per dire che c'è un aumento di severità del virus. I sintomi di questa nuova sottovariante non sono più gravi, dal punto di vista clinico non cambia assolutamente nulla.

Il vaccino mantiene l'effetto 'schermo'? Chi ha ricevuto la dose booster magari ad inizio anno è ancora coperto?
In questo momento non abbiano dati di laboratorio che ci inducano a dire che questa nuova sottovariante 'buchi' la protezione vaccinale. Anzi, noi speriamo che il vaccino sia un'arma ancora efficace. Per quanto riguarda l'immunità da infezione, abbiamo invece visto che questa vacilla di fronte all'avanzata delle nuove varianti. Stiamo assistendo a molti casi di reinfezione tra coloro che non sono vaccinati.

Ritiene che, con la fine dello stato d'emergenza, sia stato prematuro l'addio alla mascherina laddove non è più obbligatoria?
Io la mascherina nei luoghi al chiuso continuo ad utilizzarla. E' fastidiosa, mi dà noia, ma preferisco non toglierla. Con la fine dello stato d'emergenza sono state prese delle decisione di tipo politico, che hanno tenuto conto di vari interessi, non soltanto della situazione strettamente epidemiologica.

L'estate potrebbe essere un alleato per un'attenuazione della diffusione del virus?
Mi aspetto proprio che sia così.

Guardando al futuro, ci sarà da affrontare il terzo autunno dell'era Covid. La mutazione di Omicron è un elemento di preoccupazione?
Penso che non si possa non tenere conto che il virus continua a mutare. 'Omicron 5' è un'altra tesserina di un puzzle piuttosto complesso. Bisognerà tenerene conto nelle decisioni da prendere, e cercare di prevenire. Lo scorso anno, di questo periodo, avevamo in media un numero di casi giornaliero dieci volte inferiore, e consideriamo che ora siamo tutti o quasi vaccinati. Per quanto riguarda Omicron 5 in Sudafrica il tasso di incremento giornaliero è stato calcolato al 12%. Direi che non è poco, lo scenario ovviamente è che con l'aumento dei contagi potrebbe aumentare l'impatto sugli ospedali.

A settembre avremo i vaccini contro le varianti?
Secondo me sì, i produttori di vaccini sono in questo momento molto abbottonati, ma ci stanno lavorando.

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