Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca

Covid, quasi 500 nuovi contagi in Emilia Romagna. Nel Forlivese sono 20. "Con la Notte Rosa probabile un aumento dei casi"

In Emilia-Romagna si contano 493 positivi in più rispetto a mercoledì, su un totale di 21.737 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore

"Anche giovedì registriamo un aumento significativo dei contagi da Coronavirus". L'assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna, Raffaele Donini, ha fatto il punto della situazione durante il progetto “VacciniAmo la Riviera”: "Per fortuna non registriamo deceduti. Si parla di quarta ondata anche in Emilia Romagna, ma sicuramente l'aumento dei contagi è destinato a consolidarsi e non ci aspettiamo una diminuzione nei prossimi giorni. Fortunatamente la situazione dei ricoveri ospedalieri non è allarmante perché il trend giornaliero delle persone ospedalizzate è del 2% (il 28 giugno era del 3%) con tendenza alla stabilità. I reparti di terapia intensiva sono invece più vuoti perché c'è un calo dei ricoveri. L'aumento dei contagi quindi non ha conseguenze nell'ambito della terapia intensiva".

Il bollettino

In Emilia-Romagna si contano 493 positivi in più rispetto a mercoledì, su un totale di 21.737 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da mercoledì è del 2,3%. In provincia di Forlì-Cesena i nuovi contagiati sono 51, 20 dei quali nel Forlìvese e tutti con sintomi: 4 Bertinoro, 13 Forlì, 2 Forlimpopoli ed uno Predappio. I guariti sono 8. L’età media dei nuovi positivi di giovedì è di 32,7 anni. Non si registrano nuovi decessi in Emilia Romagna, che dall'inizio dell'epidemia sono 13.281.

Varianti e zona gialla

In Emilia-Romagna continuano ad aumentare in modo significativo i contagi, ma non i ricoveri. Tanto che a giovedì "non rischiamo di andare in zona gialla - ha rassicurato Donini - Non rischiamo di andare in giallo, siamo molto lontani da quella prospettiva in ragione dei ricoverati, che crescono molto meno velocemente rispetto alle altre ondate. E anche il periodo di degenza è più breve".

"La variante Delta è ormai dominante - continua Donini - anche in Emilia Romagna con una percentuale dell'88%. Ricordo che con il governo abbiamo condiviso la valutazione di prendere in considerazione prevalentemente i dati della ospedalizzazione per la determinazione delle fasce colorate delle regioni. Il nostro livello di guardia sarebbe di 76 ricoverati in terapia intensiva e al momento siamo molto al di sotto del livello di guardia. Questo perché la vaccinazione procede spedita e perché ha protetto e tutelato la popolazione più anziana e più vulnerabile che abbiamo vaccinato con il ciclo completo. La circolazione del virus è quindi ormai relativa fra la popolazione di età più bassa e quindi meno vulnerabile".

Notte Rosa e rischio contagi

Nessuna previsione "nera" sugli effetti della Notte Rosa sui contagi da Covid arriva dal direttore generale Ausl Romagna, Tiziano Carradori, ma solo l'invito a fare attenzione. "I modelli previsionali hanno tutti fallito - spiega - è importante piuttosto come ci comporteremo durante la Notte rosa, tutelando sé e prossimi e attuando un'attività di vigilanza. E' evidente che eventi sociali determinino afflusso e negli ultimi quattro mesi sono aumentati 11 volte i casi incidenti". Quindi a seguito dei festeggiamenti della Notte Rosa "è probabile un aumento ulteriore anche se - aggiunge - sarà quanto più contenuto, quanto più si pongono attenzioni". In ogni caso, alla luce della situazione attuale "ci aspettiamo conseguenze contenute che non compromettano la tenuta del sistema". Anche l'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini per la Notte Rossa si affida "ai protocolli sanitari messi in campo dagli organizzatori e controllati dalle aziende sanitarie locali occorrono elementi di monitoraggio e controllo e questo accadrà".

Obbligo vaccinale per il personale sanitario

"Io sono a favore dell'obbligo vaccinale per il personale docente e non docente. Non per gli studenti, per i quali svilupperemo una campagna di sensibilizzazione perché questo target possa vedere un aumento dei vaccinati", dice Donini. Ad oggi in regione i 12-19enni sono coperti al 35% con la prima dose del vaccino e al 12% con il richiamo. Secondo Donini, dunque, "l'obiettivo di arrivare entro l'avvio della scuola superando il 40% in questa fascia d'età ci pare raggiungibile, anche in virtù della mole di prenotazioni registrate per agosto". Quanto al personale scolastico, ad oggi si registra un'81% di vaccinati. Ma "è un dato un po' statico - segnala Donini - perché è lo stesso di qualche mese fa, quando si vaccinava ancora per categoria. Probabilmente nel frattempo molti si sono vaccinati per età e non per categoria, quindi il dato potrebbe essere sottostimato", perché per privacy non è stata più registrata la professione. L'assessore si dice comunque pronto a riaprire una campagna ad hoc per il personale scolastico, anche non residente in Emilia-Romagna. "Noi abbiamo vaccinato coloro che erano qui- spiega- ma sappiamo che l'assegnazione dei posti avviene anche a ridosso dell'avvio dell'anno scolastico". Quindi se sarà messo l'obbligo a livello nazionale, "siamo disponibili da subito a rendere prioritaria la vaccinazione per questa categoria".

D'altronde, afferma Donini, "credo che il Governo stia andando nella direzione dell'obbligo vaccinale per il personale scolastico. E fanno bene anche tante famiglie a prenotare la vaccinazione ai propri ragazzi, dai 12 anni in su". L'assessore ricorda poi che ad oggi "è ancora depositata la richiesta che ho fatto" per considerare la vaccinazione degli studenti come fattore per evitare la quarantena della classe in caso di positività. "Attendo una valutazione sul piano scientifico - dice Donini - poi saranno il Governo e la scuola a decidere". In ogni caso, l'Emilia-Romagna conferma l'impegno a mettere a disposizione "dalla settimana prima dell'inizio della scuola" i test salivari per studenti e operatori della scuola, se però saranno "considerati attendibili dai nostri laboratori". In ogni caso, la Regione ha intenzione di ridare la possibilità per il tutto il mondo della scuola di dare i tamponi rapidi gratuiti in farmacia. "Questo potrebbe essere d'aiuto per individuare eventuali casi positivi prima dell'inizio delle lezioni - sottolinea Donini - siamo anche disponibili a organizzare presidi vicino alle scuole con mezzi mobili per le vaccinazioni. Nelle prossime settimane condivideremo i protocolli col mondo della scuola, siamo totalmente disponibili perché ricominci in modo sicuro", afferma l'assessore.

L'importanza dei vaccini per contrastare i ricoveri

Il 66% dei ricoverati per Covid in Romagna sono persone non vaccinate. "Abbiamo una percentuale contenuta di ricoveri, del 2,4%, ovvero 33-34 ricoveri di cui due in terapia intensiva", spiega invece il direttore generale Ausl Romagna Carradori a margine della conferenza. Di questi, "la stragrande maggioranza sono persone non vaccinate o che non hanno completato il ciclo vaccinale - chiarisce - la parte preponderante, il 66% sono non vaccinati, il resto hanno avuto solo una prima dose, e la parte esigua sono soggetti vaccinati, ma molto anziani".

"C'è una evidenza scientifica forte sul fatto che il vaccino protegga non solo dal contagio - assicura invece Donini - ma anche dall'aggravamento del quadro clinico della persona contagiata". Di qui l'esortazione: "Dobbiamo impegnarci tutti a non far circolare il virus affinché non ci si trovi tra qualche mese o settimana con una ulteriore variante che superi le barriere dei vaccini". In particolare Donini lancia un appello al popolo "no vax": "A loro vorrei ricordare che abbiamo avuto 13.000 morti in Emilia Romagna, che abbiamo rischiato di paralizzare l'attività sanitaria per molti mesi e che dobbiamo occuparci anche di oncologia e prevenzione, e non solo di ricoverare chi non respira più e quindi dobbiamo puntare sul fatto che la campagna di vaccinazione svolga un significativo ultimo miglio e si porti a compimento". In definitiva, "tutto quello che ostacola per prese di posizione questa campagna a me rattrista molto - ammette Donini - ma confido che la stragrande maggioranza dei cittadini capirà che ci sono due modi per arginare definitivamente questa pandemia, il comportamento più responsabile e, il secondo più importante, la vaccinazione". Concludendo, "a quella piazza dobbiamo rispondere con fermezza - puntualizza l'assessore - dicendo che nostro obiettivo è mettere in sicurezza la popolazione".

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