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Covid, il trend settimanale in Romagna: mai così tanti ricoveri, anche i positivi tornano ad aumentare

Non si allenta la morsa del virus sugli ospedali romagnoli. Rispetto alla settimana precedente, infatti, sono aumentati ancora i ricoveri, lasciando quindi l'allerta rossa dell'Ausl Romagna

Mai così tanti ricoveri in Romagna per Covid-19, nonostante il calo dei contagi delle scorse settimane. Non si allenta la morsa del virus sugli ospedali romagnoli. Rispetto alla settimana precedente, infatti, sono aumentati ancora i ricoveri, lasciando quindi l'allerta rossa dell'Ausl Romagna, per quanto riguarda il differimento delle prestazioni non urgenti. Nelle tre province le persone ricoverate per Covid-19 sono 574, vale a dire 30 in più rispetto alla settimana precedente. I ricoveri in Terapia Intensiva sono 40. 

Al fine di fornire un aggiornamento rispetto all'evoluzione del quadro epidemiologico dell'infezione da covid 19 nel territorio romagnolo, su un arco temporale più significativo rispetto alla situazione di una singola giornata, l'Ausl ha elaborato i dati relativi alla settimana dal 14 al 20 dicembre (precisando che si tratta dei casi di residenti diagnosticati sul territorio romagnolo). Nella settimana di riferimento si sono verificate infatti 2.893 positività su un totale di 35.582 tamponi, con una incidenza dunque del 8,1 per cento, sostanzialmente in linea col dato della settimana precedente. La situazione è variegata in Romagna: si va da un tasso di positività sul totale dei tamponi del 9-9.3% di Rimini e Ravenna al 6,2% di Forlì, passando per il 7,5% di Cesena. Dopo 3 settimane di calo, anche le positività tornano a salire (2893 contro le 2711 della settimana precedente). L'incidenza resta al di sotto della media nazionale. La percentuale di asintomatici media romagnola è sul 49 per cento, con Rimini e Ravenna superiori al 50 per cento. La performance dei tempi di refertazione dei tamponi entro le 48 ore si attesta sul 78 per cento.

"Gli indicatori restano su un livello di stazionarietà - commenta il direttore sanitario dell'Ausl Romagna Mattia Altini - e non dobbiamo dimenticare che questi indicatori, per la realtà romagnola, sono migliori rispetto a quelli di altri territori. Questa realtà non deve però 'consolarci' ne' tantomeno distogliere il nostro impegno dall'azione costante che stiamo mettendo in campo, e dalla prevenzione. E' indispensabile, ad esempio, che i ricoveri calino, come già detto, anche in vista dell'infuenza stagionale. Perciò torno a ribadire quanto sia fondamentale rispettare le misure di precauzione previste, a partire da distanziamento, uso della mascherina e igiene delle mani. E' importante per noi stessi e per aiutare gli operatori del Sistema sanitario che da oltre dieci mesi stanno lavorando senza sosta".

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