Tamponi a tappeto nello stabilimento Amadori di Santa Sofia: emergono 14 positivi su 600 controlli

I casi di positività sono emersi nel corso delle attività di screening organizzati e finanziati internamente dalla stessa azienda, per prevenire e bloccare sul nascere qualsiasi forma di focolaio

Diversi casi di positività al Covid nello stabilimento Avicoop Amadori di Santa Sofia, l'ex "Pollo del Campo". Anche nello stabilimento dell'alta valle del Bidente, come d'altra parte in molti altri siti produttivi del territorio, negli ultimi giorni sono emersi alcuni lavoratori colpiti dal Coronavirus. Si tratta di 14 lavoratori in una settimana, tutti in condizioni di asintomatici o con sintomi lievi. I casi di positività sono emersi nel corso delle attività di screening organizzati e finanziati internamente dalla stessa azienda, per prevenire e bloccare sul nascere qualsiasi forma di focolaio. Accanto all'attività prevista dall'Ausl tutti gli stabilimenti Amadori, infatti, sono al centro di un programma di "contact tracing" gestito dal medico aziendale, in accordo con l'Ausl, per effettuare i tamponi tra i contatti più vicini, appena emerge una positività. Tale attività permette, tra l'altro, di evitare l'isolamento domiciliare per i casi che poi si rivelano negativi.

In particolare all'Avicoop di Santa Sofia da circa un mese è iniziata un'attività quotidiana di screening preventivo dei lavoratori tramite tamponi rapidi, effettuati a spese dell'azienda insieme al medico competente e in accordo con l'Ausl per ricercare eventuali casi asintomatici, che in assenza di questa ulteriore azione potrebbero accedere nello stabilimento e aumentare il rischio, nonostante tutte le azioni intraprese già da fine febbraio e tuttora in essere a tutela della salute dei lavoratori. Su 1.500 lavoratori sono stati effettuati ad oggi circa 600 tamponi rapidi, scovando quindi le 14 positività, vale a dire il 2,3%,  un dato più basso rispetto alla media dei tamponi dell'Igiene pubblica sulla totalità della popolazione che si attesta in Romagna al 10,6%. Pertanto l'attività produttiva prosegue regolarmente e l'azienda continua a effettuare ogni giorno tamponi rapidi preventivi per ridurre ulteriormente la potenziale diffusione del virus dall’esterno. L'attività di screening preventivo mediante tamponi rapidi, oltre allo stabilimento di Santa Sofia, è estesa a tutta la filiera Amadori.

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