Covid, tante incognite sulle scuole paritarie. Scatta la raccolta fondi per azzerare le rette alle famiglie in difficoltà

Il Polo didattico forlivese di Santa Maria del Fiore, in accordo con l’associazione “Genitorinsieme”, ha attivato una raccolta fondi straordinaria per azzerare le rette alle famiglie in difficoltà economica

Il Polo didattico forlivese di Santa Maria del Fiore, in accordo con l’associazione “Genitorinsieme”, ha attivato una raccolta fondi straordinaria per azzerare le rette alle famiglie della scuola paritaria dell’Infanzia in difficoltà economica. Anche se si profila il 14 settembre come giorno del ritorno in classe, rimane forte la preoccupazione della direttrice suor Paola Banzola, unita a quella dell’associazione “Genitorinsieme”, per le sorti dell’istituto, che conta 175 alunni (95 elementari e 80 fra materna e “Primavera”) e 12 insegnanti laici stipendiati. Com’è noto, se nel redigendo protocollo governativo di sicurezza venissero confermati i rapporti numerici adulto - bambini ventilati in questi giorni (1 insegnante ogni 3 minori nei nidi/sezioni primavera, 1 insegnante ogni 5/6 bambini nell'infanzia), gran parte degli istituti paritari italiani potrebbe essere costretto a chiudere.  Trattandosi di un plesso didattico di media grandezza, che si regge quasi esclusivamente sulle rette dei genitori che hanno scelto quella modalità educativa per i propri figli, anche a Santa Maria del Fiore si guarda con ansia a settembre.

“Quest’anno – scrivono i referenti di Genitorinsieme in una lettera inviata alle famiglie dei bimbi iscritti - ricorre il 78° di apertura della Materna e il 73° della primaria paritaria. Quanti alunni, quante famiglie hanno goduto dell’educazione impartita dalle religiose e dai loro collaboratori. La scuola non si arricchisce con quanto riceve, ma semplicemente sopravvive, affrontando tutte le spese che le sono proprie, nello svolgimento del suo servizio di istruzione e formazione, con una attenzione particolare alle famiglie in difficoltà. Anche noi, come tutti, non vorremmo ritrovarci a settembre a dire che non possiamo aprire, che non ce la facciamo, non garantendo più un posto a scuola ai nostri bambini e un lavoro ai nostri insegnanti e inservienti”.

Nata nel 2009 per supportare il programma didattico dell’istituto retto dalle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante – la casa madre della Congregazione è a Lugo di Romagna – l’associazione “Genitorinsieme” ha così lanciato un appello per una raccolta fondi straordinaria, che passa pure dalla campagna del 5x1000. “Proponiamo – scrivono i grenitori – di diventare sostenitori della scuola attraverso erogazioni liberali per l’ampliamento dell’offerta formativa, diventando così “Hearth Donor” (Donatori di cuore). Le erogazioni liberali permettono di avere vantaggi fiscali in più rispetto alle rette. Fissiamo l’importo di euro 120,00 o multipli, perché questo è il momento in cui il valore dell’aiuto reciproco vale di più”. “Per quanto riguarda le rette – tiene a precisare suor Paola Banzola – gran parte delle famiglie con bimbi elementari ha continuato a pagare nonostante la sospensione, puntando sul fatto che le nostre insegnanti hanno comunque svolto l’attività da remoto. Nulla da fare, invece, per la sezione Primavera, mentre ai genitori della materna, coinvolti con video e social, abbiamo chiesto un’erogazione liberale”. Intanto, i bambini della quinta, giunti alla fine del ciclo elementare, sono riusciti a rivedersi per l’ultima volta, seppur a debita distanza, nel giorno della consegna del diploma finale. Nel silenzio persistente del Governo Conte nei confronti della scuola e delle paritarie in particolare, si staglia l’intervento del Sindaco di Forlì Gianluca Zattini, che ha anticipato di due mesi l’erogazione del contributo ordinario al polo didattico di via Ravegnana 96. “Una bella boccata d’ossigeno – conclude suor Paola – anche se nel breve abbiamo bisogno di ben altre risposte da Roma, per capire se e come programmare la riapertura”.

La storia

 L’arrivo a Forlì delle suore Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante, conduttrici del polo didattico di Santa Maria del Fiore, risale al 18 ottobre 1902, allorché suor Pierina e suor Bartolomea vennero chiamate come con-direttrici della signora Camilla Pascoli nel Convitto dell’Istituto Santarelli. La fondatrice della congregazione suor Margherita Ricci Curbastro accompagnò le prime tre Ancelle a Forlì, per affidarle alle cure spirituali del vescovo mons. Raimondo Jaffei. Nel 1934 mons. Giuseppe Rolla le chiamò in servizio anche nel Seminario Vescovile di via Solferino. Nel settembre 1939 furono chiamate anche a gestire la Scuola Materna e il doposcuola parrocchiale di Ravaldino Città. Il primo presidio delle Ancelle a Santa Maria del Fiore risale al 1942, in piena guerra mondiale, con la fondazione della Materna su richiesta dei frati Cappuccini, che all’epoca gestivano l’attigua chiesa parrocchiale. Nel 1947 è sorta anche la scuola Primaria, mentre la Sezione Primavera dell’asilo ha visto la luce in tempi recenti, nel 2012.

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Il contributo

Per elargire il contributo straordinario al Polo scolastico paritario Santa Maria del Fiore, si può utilizzare l’IBAN: IT08I0538713200000000514232 del conto della scuola, aperto presso la Banca Popolare dell’Emilia Romagna ag. N. 1 di via Ravegnana, 41, intestato all’Istituto Ancelle del Sacro Cuore, per Scuola dell’Infanzia “S. Maria del Fiore” via Ravegnana, 96 Forlì. Causale: EROGAZIONE LIBERALE PER AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA (indicare il Codice Fiscale di chi beneficia della detrazione)

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