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Covid, Venturi: "L'andamento sarà altalenante. Serve prudenza, usiamo le mascherine"

E' l'ennesimo appello alla responsabilita' lanciato anche dal commissario per l'emergenza covid in Emilia-Romagna, Sergio Venturi, durante la diretta Facebook di mercoledì pomeriggio

"Probabilmente nelle prossime settimane danzeremo, avremo un andamento oscillante come in Sud Corea e Singapore. Non avremo picchi, dovremo convivere ancora un po' con questo virus. Ma cerchiamo di non renderci responsabili di questa danza". E' l'ennesimo appello alla responsabilita' lanciato anche dal commissario per l'emergenza covid in Emilia-Romagna, Sergio Venturi, durante la diretta Facebook di mercoledì pomeriggio.

"Abbiamo bisogno di arrivare alla meta - sollecita Venturi - significa che non dobbiamo rovinare lungo la strada tutto quello che abbiamo costruito fino ad oggi. Quindi bisogna essere prudenti". Il commissario invita insomma tutti a "stare coperti: il distanziamento, la mascherine e il lavarsi spesso le mani sono ancora utili, ci rendono quasi invulnerabili al virus". Anche perche' "stiamo uscendo da una fase e stiamo andando in corsa in una fase molto migliore - sottolinea Venturi -. Le risorse non sono infinite e dobbiamo fare in modo che il Paese riparta. Cerchiamo di non avere rimbalzi".

Per questo, il commissario raccomanda l'utilizzo diffuso delle mascherine, anche negli ambiti non previsti dall'ordinanza. "Non c'e' per ogni cosa la necessita' di definire un obbligo - afferma Venturi - proviamo a essere dotati di senso civico, che ci servira' anche domani, non solo in questa fase". In altre parole, sostiene il commissario, "se giriamo in strada e' buona norma d'igiene oggi tenere la mascherina, anche se siamo a tre o quattro metri di distanza. E' questo il senso civico, proteggere noi e anche il nostro prossimo. Proviamo a essere tutti rispettosi degli altri", esorta Venturi.

Anziani

Da Venturi anche un appunto sulla necessita' di rivoluzionare i servizi per gli anziani complessivamente in Emilia-Romagna. "Una delle cose che reputo piu' urgenti nella fase post-covid e' ripensare completamente l'assetto dei servizi per gli anziani - afferma il commissario -. Dovremo immaginare servizi piu' rispettosi dei luoghi dove farli rimanere". Venturi sottolinea quindi "la necessità di tenerli il piu' possibile nelle case", anche perche' "gli anziani rimasti a casa loro non si sono ammalati".

Questo significa creare "soprattutto dei condomini-residenza- sostiene Venturi- dove ci sono portinerie sociali e sanitarie, dove c'e' il medico se serve e quando serve, dove ci sono infermieri, psicologi e operatori". Gli anziani, insiste Venturi, "devono stare in una casa e se la chiamiamo protetta dobbiamo cambiare. E dovranno avere un accreditamento regionale: e' troppo importante misurare la qualita', il sistema non puo' dipendere da altri soggetti", conclude. (fonte Agenzia Dire)

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