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Crisi idrica a Modigliana, l'ombra del prelievo dal fiume. Di Maio: "Aprire una causa legale contro ignoti"

Il parlamentare Marco Di Maio interviene così in merito all'emergenza idrica che ha interessato nei giorni scorsi Modigliana

"Aprire una causa legale contro ignoti per appurare se e chi ha prelevato (o "captato" come si dice in gergo) acqua per altri usi, diversi da quelli civili contribuendo a provocare la crisi". Il parlamentare Marco Di Maio, attraverso la sua newsletter settimanale, prende posizione in merito all'emergenza idrica che ha interessato nei giorni scorsi Modigliana. "La particolarità di questa crisi sta in un improvviso calo del livello del fiume nell'arco di una notte, salvo poi risalire a livelli accettabili dopo un paio di giorni ad emergenza scoppiata", afferma il deputato, il quale assicura come "tutti, dal sindaco Valerio Roccalbegni, a Romagna Acque ed Hera, ai tecnici, abbiano fatto quanto era in proprio potere".

L'assemblea

Martedì sera Di Maio ha partecipato all'assemblea cittadina indetta dal sindaco per fare il punto sulla situazione. "L'emergenza è rientrata grazie al tempestivo lavoro di squadra che a vario livello, mettendo da parte anche le appartenenze politiche, abbiamo attivato e alla pazienza di chi ha subito i disagi. La situazione rimane critica, come lo è ovunque stante la generale assenza di piogge". "Scagliarsi contro l'uno o gli altri, darsi responsabilità o darle a scelte del passato, non serve a nulla - ha aggiunto il deputato -. Anche perchè nessuno poteva prevedere un drastico dimezzamento del livello del fiume come c'è stato a Modigliana (il fiume, assieme ad altre fonti, concorre ad assicurare l'approvvigionamento). Calo a cui è seguito, "miracolosamente", un ritorno di fatto ai livelli precedenti".

Causa legale

"Penso che ci sia una cosa da fare - propone Di Maio -. Aprire una causa legale contro ignoti per appurare se e chi ha prelevato (o "captato" come si dice in gergo) acqua per altri usi, diversi da quelli civili contribuendo a provocare la crisi. Penso e credo che l'amministrazione comunale e il sindaco, a cui ho assicurato la mia piena disponibilità a collaborare nonostante le diverse appartenenze politiche, debbano percorrere questa strada. Loro o altre autorità competenti devono farlo. Quello che chiedono i cittadini di Modigliana, oltre alla rassicurazione che il servizio idrico sia garantito, è che non si ripeta più che per l'uso improprio di acqua da parte di qualcuno un'intera comunità ne paghi le conseguenze. Certo, è solo un'ipotesi: ma escludendo le piogge, escludendo perdite e guasti nell'impianto ed escludendo il miracolo (anche se c'è chi ha pensato sia stato merito della processione religiosa svoltasi qualche giorno fa), l'unica risposta credo sia quella di un prelievo improprio di acqua".

Futuro

Di Maio va oltre e affronta il problema di prospettiva, dal momento che Modigliana e tutta la vallata del Tramazzo non sono collegate alla rete di Ridracoli. "I cambiamenti climatici sono ormai un fatto di dimensioni planetarie a cui non bisogna rassegnarsi, ma con cui ognuno di noi deve fare i conti e prendere le dovute contromisure (ad esempio riduzione degli sprechi e azioni di risparmio idrico). Sul futuro, sugli investimenti che occorrono per dare una risposta più solida al bisogno idrico della vallata e più in generale a tutto il territorio, sarò impegnato in prima linea per quello che è nelle mie possibilità. Bisogna da subito aprire un confronto quantomeno tra i Comuni dell'Unione del Forlivese e tutti i livelli istituzionali, che insieme governano (in quanto proprietari) Romagna Acque. E' un lavoro che va fatto insieme, più che mai: qui non c'entrano i colori politici e non servono neppure le polemiche. C'è da lavorare, in squadra, per ideare e realizzare un progetto: ne va del destino del nostro territorio e delle future generazioni".  

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