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Crisi Manzardo, incentivi bloccati. I sindacati: "Rispettare gli accordi"

Rischiano di restare senza i soldi dovuti i lavoratori di Manzardo S.p.A, dopo un anno di cassa integrazione per chiusura di attività. Infatti, si sono visti bloccare l'incentivo all'esodo pari ad 8 mensilità, già concordato

Rischiano di restare senza i soldi dovuti i lavoratori di Manzardo S.p.A, licenziati al 30 settembre 2011, dopo un anno di cassa integrazione per chiusura di attività. “Infatti, si sono visti bloccare l’incentivo all’esodo pari ad 8 mensilità, già concordato presso la Provincia di Forlì-Cesena e ratificato in Regione Emilia Romagna”, argomentano i sindacalisti di Filcams, Fiscascat, Uiltucs di Forlì giorgini maria, guarini davide e casadei maurizio.

Che proseguono: “Ad oggi, nonostante i numerosi tentativi finalizzati al recupero delle spettanze evitando il ricorso allo stato passivo, i circa 20 lavoratori interessati non hanno ricevuto alcun tipo di risposta certa. Dopo il danno la beffa, se per gli altri 50 lavoratori interessati alla procedura e usciti volontariamente durante l’anno a fronte di una nuova occupazione è arrivato non solo il lavoro ma  anche le 8 mensilità, questi 20 lavoratori già licenziati, senza stipendio e in attesa di mobilità dall’INPS rischiano pure che nell’opporsi al licenziamento le 8 mensilità non si considerino dovute”. I sindacati hanno richiesto pertanto un intervento alla Regione Emilia Romagna che convochi le parti per definire un percorso di tutele condiviso “e soprattutto per ribadire il rispetto degli accordi presi”, concludono i sindacalisti.
 

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