Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Profughi dall'Ucraina in strutture precarie? La Croce Rossa replica: "Mai state sovraffollate, aumenteremo il controllo"

Spiega una nota: "Il nostro impegno è volto quotidianamente a garantire, primariamente, il rispetto della dignità delle persone ospitate nei centri”

“La Croce Rossa ha effettuato controlli costanti della situazione abitativa e non sono mai state rilevate particolari criticità. Il nostro impegno è volto quotidianamente a garantire, primariamente, il rispetto della dignità delle persone ospitate nei centri”: è la risposta che arriva dalla presidente Giuliana Biondi e dal consiglio direttivo della Croce rossa forlivese alla cooperativa Taras, che ha dato a disposizione le strutture per l'accoglienza dei profughi di guerra.

La Taras ha lamentato problemi per la gestione di circa 150 profughi incarico alla Croce Rossa. La diatriba vede contrapposti l'ente che ha la gestione dei servizi ai profughi in fuga dall'Ucraina e la cooperativa Taras proprietaria dei due immobili destinati all'accoglienza, l'hotel Paradise Airport e una struttura in via Lughese. Per la cooperativa, l'uso delle due strutture per un numero di ospiti eccessivo rispetto a quanto concordato avrebbe prodotto danni, oltre ad un servizio in scarse condizioni igieniche (tra cui, per esempio, la mancanza di acqua calda per settimane). 

Viene lamentata, dal punto di vista della cooperativa Teras, anche una situazione di pesante morosità nei pagamenti e anche di scarsità di personale presente. Alla luce di questo è stato chiesto lo sgombero entro la fine del mese. Taras ha avanzato questa richiesta anche alle istituzioni, tra cui prefetto, sindaco e Ausl Romagna. Tuttavia la Croce Rossa parla di “ numerose imprecisioni” nella protesta del suo fornitore.

Anzitutto per la presidente e il consiglio direttivo della Cri, il numero dei migranti accolti sarebbe “sempre stato concordato con la Prefettura e la proprietà delle strutture ospitanti, ed in ogni caso non è mai stato eccessivo rispetto alla capienza delle strutture stesse”. Sulle  scarse condizioni igieniche “il contratto con la Cooperativa Taras prevede che sia la stessa cooperativa a dover provvedere alla pulizia dei locali, alla manutenzione delle strutture e alla fornitura, con relativo cambio settimanale, della biancheria”.

Tuttavia, la Croce Rossa viene incontro spiegando che “in ogni caso sarà della Croce Rossa attuare un maggiore controllo sulle strutture e sul rispetto delle norme, nonché potenziare il lavoro, svolto fino ad oggi, da Volontari e personale dipendente, relativamente al percorso di integrazione degli ospiti”. Ed infine: “In merito alle questioni amministrative e contabili, sono in corso le opportune verifiche, nelle sedi e con gli organi competenti.    Si ringrazia la Prefettura per il costante supporto e la rinnovata fiducia che auspichiamo di continuare a riscontrare nella popolazione, nell’ambito nostra azione umanitaria quotidiana”.

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