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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca Meldola

Viaggio della speranza: la Croce Verde in prima linea nell’Est europeo nonostante la crisi

Spicca il progetto "Amra oltre i confini": condiviso con l'Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica di Bologna, ha già condotto all'ospedale "Sant'Orsola" per il trapianto di midollo spinale, sei minori bosniaci malati di leucemia

La Croce Verde Meldola-Predappio rimane in prima linea nell’Est europeo nonostante la crisi. E’ la “Asociatia Intreprinderilor Italiane” di Cluj Napoca, in Romania, l’ultimo beneficiario in ordine di tempo dell’impegno umanitario elargito dall’onlus capitanata da Ferdinando Avenali. Nella mattinata di martedì, un vettore internazionale è partito alla volta di Cluj, nel nord ovest del paese, con un carico di aiuti da consegnare alla fiduciaria rumena della Croce Verde.

Fra i beneficiari spiccano la Fondazione Madre Teresa di Calcutta, la Casa di riposo per anziani di Cervenia, l’Ospedale civile di Zimnicea e i circa 700 minori ospitati nell’Orfanotrofio del distretto di Teleorman, realtà poverissima ma dignitosa, gestita con passione dagli assistenti sociali e operatori della locale amministrazione distrettuale. Dall’elenco dei beni donati spiccano letti con ruote, pannoloni e vestiario, materiale lettereccio, carrozzelle e giubbotti da lavoro donati da “Linea Sterile” di Gatteo e dall’Ospedale “Bufalini” di Cesena. Grande slancio solidale anche da parte della ditta “Adjutor” di Forlimpopoli e dall’immancabile Comitato per la lotta contro la fame nel mondo di Forlì.

“Dopo tante azioni umanitarie in Bosnia Erzegovina e nei Balcani – dichiara il presidente Avenali – ci rivolgiamo nuovamente alla Romania, rispondendo a precise esigenze verificate in viaggi precedenti”. Nel suo piccolo (40 iscritti e 15 volontari operativi), la Croce Verde ce la mette tutta per lenire i disagi di un paese in affanno: sebbene fra i 28 stati dell'Unione europea, la Romania sia quello che, nell'ultimo trimestre del 2013 ha registrato la crescita economica più marcata, le statistiche la inquadrano ancora fra le nazioni più povere. La persistente attenzione dei croceverdini per i bisognosi rumeni va di pari passo con gli altri fronti caritativi aperti nel Vecchio Continente. Spicca il progetto “Amra oltre i confini”: condiviso con l’Associazione Genitori Ematologia Oncologia Pediatrica di Bologna, ha già condotto all’ospedale “Sant’Orsola” per il trapianto di midollo spinale, sei minori bosniaci malati di leucemia.

“L’ultimo viaggio della speranza – precisa Avenali – si è concluso dieci giorni fa. Dopo un periodo trascorso nelle case di Siepelunga, grazie all’ospitalità di Ageop, il 30 luglio scorso la nostra Associazione ha riaccompagnato a casa Damir, Fata e Mia. Siamo molto contenti per come procede il recupero post trapianto e condividiamo la gioia dei familiari per la salute, riconquistata grazie alla professionalità dei medici italiani”. Nel marzo scorso era stata la volta di Ajdin: trapiantato a fine 2013, il piccolo bosniaco ha potuto riabbracciare la mamma e il resto della famiglia dopo diversi mesi di lontananza. “A lui e alla sua famiglia – conclude Avenali - vanno i nostri migliori auguri per una completa guarigione”. Condannati a morte certa nel loro paese, i giovani sono giunti in Italia a spese della Croce Verde, testimoni di uno slancio umanitario che veramente non conosce pause.

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