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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca Predappio

Croce Verde, è tempo di bilanci: "2014 'annus horribilis' anche per la carità"

"Il 2014 - dirà Avenali - è stato un "annus horribilis" per tutti, anche per la carità. Però non ci siamo fermati: sono 19 anni che esiste la nostra associazione e faremo di tutto per continuare a portare aiuti a chi ne ha bisogno".

Domenica, alle 12.30, nel teatro parrocchiale di Sant’Antonio a Predappio, si rinnova il Pranzo della Solidarietà della Croce Verde Meldola-Predappio. Divenuto un punto fermo del calendario operativo dell’onlus bidentina, fondata nel 1995 per far fronte all’emergenza umanitaria nell’ex Jugoslavia sconvolta dalla guerra interetnica, il tradizionale convivio di autofinanziamento darà l’occasione al presidente Ferdinando Avenali per tracciare il bilancio di un anno d’intenso lavoro solidale.

“Il 2014 – dirà Avenali - è stato un “annus horribilis” per tutti, anche per la carità. Però non ci siamo fermati: sono 19 anni che esiste la nostra associazione e faremo di tutto per continuare a portare aiuti a chi ne ha bisogno”. Fra le tante iniziative spicca il “Progetto Amra”, dal nome della leucemica bosniaca di 15 anni, morta nel gennaio 2012 al Sant’Orsola di Bologna nel vano tentativo di salvarle la vita con il trapianto di midollo. “Il suo sacrificio non è stato vano”.

In base al protocollo d’intenti sottoscritto il 28 ottobre di due anni fa all'Ospedale Pediatrico di Sarajevo tra la stessa Croce Verde, l'Ageop Ricerca (Associazione genitori ematologia oncologia pediatrica) di Bologna e gli operatori sanitari degli ospedali pediatrici di Sarajevo e Tuzla, l’onlus bidentina continua ad assistere i bambini bosniaci ammalati di tumore che necessitano di trapianto di cellule staminali. “Nel 2014 sono stati sei i piccoli trasportati a nostre spese nel reparto di Oncologia Pediatrica del Sant'Orsola: due sono stati trapiantati e quattro sono stati portati al controllo periodico. In questo preciso momento abbiamo un bambino in unità trapianto che lotta per la vita”.

Altra nazione dell’est europeo finita nel mirino caritativo della Croce Verde Meldola-Predappio, è la Romania: “Abbiamo spedito - continua Avenali - due ‘Tir’ di materiali all’associazione Madre Teresa di Calcutta di Cluj Napoca, che fa da tramite con gli orfanatrofi e gli ospedali locali, più un camion inviato alla Fondazione degli Imprenditori Italiani, sempre di Cluj Napoca, la quale ha già girato il tutto ad altre strutture ospedaliere e ricoveri operanti sul territorio”. I materiali sono stati donati dall’Ospedale Bufalini di Cesena, da Linea Sterile di Gatteo, da Audjutor di Forlimpopoli, dall’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forli e da cittadini che hanno contribuito a completare il carico dei Tir.

“Tutto questo si è potuto realizzare grazie ai nostri volontari e a Idrotermica Coop di Forli, che ci ha messo a disposizione i magazzini, le attrezzature e gli uomini per il carico dei camion”. A giugno è terminato il progetto Telenesti in Moldavia “Riabilitazione Comunitaria”, con la formazione di 64 persone tra medici e infermieri da parte dei docenti italiani Germano Pestelli e Fabio Ragusa, e la preziosa manualità delle fisioterapiste Cosetta Matassoni, Ombretta Castellucci, Marta Fantini e Federica Cervellini. “In totale abbiamo offerto oltre 200 ore formative, distribuite nell’arco di tre missioni”.

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