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Il conflitto tra Kiev e i separatisti non ferma la Croce Verde Meldola-Predappio

Il nostro obiettivo – dichiara Avenali – è continuare la formazione di operatori della Riabilitazione Comunitaria così come già fatto con successo in altri paesi dell’Est europeo, come la Moldova”.

C’è anche l’Ucraina nel mirino caritativo della Croce Verde Meldola-Predappio. Neppure il grave conflitto in atto fra Kiev e i separatisti ferma la forza solidale dei volontari bidentinI. L’onlus coordinata dal presidente Ferdinando Avenali ha, infatti, intenzione di recarsi a breve nell’ex repubblica sovietica, martoriata nei suoi confini sud-orientali da una guerra sanguinosa fra truppe regolari ucraine e milizie filorusse. “Il nostro obiettivo – dichiara Avenali – è continuare la formazione di operatori della Riabilitazione Comunitaria così come già fatto con successo in altri paesi dell’Est europeo, come la Moldova”.

L’ultima trasferta dei volontari romagnoli in quella terra, fra le più povere d’Europa come reddito pro capite, risale al luglio scorso con la conclusione del percorso formativo annuale di 64 tra medici, infermieri e fisioterapisti, avviato dal dottor Germano Pestelli e la sua equipe a Telenesti, località di 9.000 abitanti posta a nord ovest della capitale Chi?in?u. “Riabilitazione comunitaria – spiega l’ex primario di Medicina Riabilitativa al Morgagni-Pierantoni - vuol dire aiutare l’integrazione di una persona con disabilità, tenendo conto dei suoi limiti e delle sue potenzialità”. La formazione alla RC è svolta da personale specializzato, che addestra altre persone ad operare su anziani e disabili, impossibilitati per le più svariate ragioni ad accedere alle cure ospedaliere specializzate.

Prima della recrudescenza del conflitto, Avenali aveva concordato con Ibo Onlus Ferrara, Ambasciata Italiana a Kiev, Regione Emilia-Romagna, Simfer, Aifi, Comune di Ferrara e Centro Pzvinochok (campanellino) Kitsman Ucraina di esportare la RC anche a Kiev e dintorni, grazie all’apporto di docenti italiani. Le notizie che provengono dal Bacino del Donec, noto anche come Donbass (è il bacino dell'omonimo fiume della Russia e dell'Ucraina, il Donec, affluente del Don), sono frammentarie e confuse. I contendenti, grazie alla mediazione personale e diretta della cancelliera tedesca Angela Merkel, avrebbero raggiunto un accordo per il cessate il fuoco dal 15 febbraio scorso. I combattimenti sono invece proseguiti senza sosta, con morti e feriti da entrambe le parti. Oltre al programma di formazione alla RC, che sarà avviato in aprile se le condizioni generali del paese lo permetteranno, la Croce Verde Meldola-Predappio volge lo sguardo su Kiev per altri motivi umanitari assai stringenti:

“L’Associazione Italia-Ucraina – spiega Avenali - ci ha inoltrato una richiesta urgente di farmaci da inviare in zona di guerra. La Croce Verde si rende disponibile alla raccolta di prodotti specifici, come Subalin, Iodomarin 100, Omega 3, Ambroxol, Amoksiklav, Pantenol, Xelox, anestetici, antibiotici e quanto consenta di fermare le emorragie esterne ed interne. Saranno ben accetti anche farmaci antinfluenzali, vitamine ed attrezzature mediche non più utilizzate, purché in buone condizioni”. Il presidente croceverdino è già convinto del buon esito dell’iniziativa: “Grazie a tutti coloro che vorranno supportarci, inviando una mail a info@croceverdemeldolapredappio.it”.

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