Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Crollo della chiusa di San Bartolo: tre indagati. La Ravegnana ancora chiusa

Tre persone della ditta che aveva eseguito lavori alla chiusa sul fiume Ronco sono state indagate a piede libero per il crollo della chiusa di San Bartolo

Tre persone della ditta che aveva eseguito lavori alla chiusa sul fiume Ronco, la Gipco di Forlì, sono state indagate a piede libero per il crollo della chiusa di San Bartolo, che giovedì è costata la vita al tecnico 52enne della protezione civile Danilo Zavatta, impegnato in un sopralluogo dopo la segnalazione proprio di alcune anomalie legate all'opera. Si tratta di un avviso di garanzia per omicidio colposo in cooperazione e disastro colposo, partito in ragione dell'accertamento tecnico irripetibile affidato nel tardo pomeriggio a due ingegneri dal procuratore capo Alessandro Mancini e dal sostituto Lucrezia Ciriello, titolari del fascicolo, per fare luce sulla dinamica del repentino crollo. Il cantiere resta intanto sotto sequestro preventivo, sorvegliato dai Carabinieri forestali e dalla Polizia municipale. I funerali del tecnico si sono tenuti nella chiesa di Savio, frazione dove l'uomo abitava con moglie e figlia. Resta chiuso al traffico quel tratto di Statale 67 Ravegnana.

La riapertura della statale e la ripresa del normale traffico veicolare sono stati oggetto dell’incontro tenutosi in Prefettura a Ravenna lunedì pomeriggio. Le criticità sono state esaminate alla presenza dell’assessore Regionale Paola Gazzolo, dei vertici della Protezione Civile regionale, del presidente della provincia e sindaco di Ravenna, dei rappresentanti delle forze di oolizia, del Comando dei Vigili del Fuoco, della E-Distribuzione e dei rappresentanti dell’Anas, Ente proprietario della strada.

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Il prefetto Enrico Caterino, in apertura di riunione, ha invitato tutti gli enti "a trovare il più rapidamente possibile una soluzione condivisa per la riapertura della strada, previa la prioritaria effettuazione di tutte le verifiche e gli adempimenti necessari per garantire la piena sicurezza dell’area e dei relativi interventi di ripristino". Il procuratore Mancini, che è intervenuto all’incontro, ha evidenziato che "l’Autorità Giudiziaria sta effettuando gli adempimenti di competenza con la massima celerità e che, a breve, verrà disposto il dissequestro dell’area". Il prefetto e il sindaco, "nel ringraziare la Procura per la celerità e la sensibilità con le quali sta operando", "si sono rivolti a tutti gli Uffici coinvolti per trovare la soluzione tecnica che, fermo restando le esigenze di sicurezza, ripristini nel più breve tempo possibile l’ordinaria circolazione".

Dopo un attento esame delle varie ipotesi di soluzione si è deciso di istituire un Tavolo Tecnico al Comune di Ravenna, al quale parteciperanno i rappresentanti degli Enti direttamente coinvolti nei lavori, per il monitoraggio degli interventi programmati. Per quanto concerne la viabilità e la regolamentazione della circolazione nel periodo di interdizione della Ravegnana verranno organizzati specifici incontri presso il Comando della Polizia Municipale di Ravenna, per l’individuazione di tutte le misure alternative per attenuare il disagio degli utenti.

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