Dall'accesa lite alla testata: fidanzato violento ammonito dal questore e denunciato

Si tratta di una misura di prevenzione prevista per contrastare condotte di violenza domestica

Nella foto il questore Lucio Aprile

Il Questore di Forlì, Lucio Aprile, ha ammonito un giovane forlivese di 26 anni applicando nei suoi confronti la normativa introdotta nel 2013 diretta al contrasto della violenza di genere. Si tratta di una misura di prevenzione prevista per contrastare condotte di violenza domestica, adottabile di iniziativa dall’autorità di pubblica sicurezza a prescindere dalla volontà della vittima, e applicabile nei casi in cui alle forze dell’ordine sia segnalato, in forma non anonima, un fatto che debba ritenersi riconducibile ai reati di cui agli articoli 581 ("percosse"), nonché 582, secondo comma ("lesioni"), consumato o tentato, del codice penale, anche in assenza di querela.

Si intendono per "violenza domestica" uno o più atti, gravi ovvero non episodici, di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all’interno della famiglia o del nucleo familiare o tra persone legate, attualmente o in passato, da un vincolo di matrimonio o da una relazione affettiva, indipendentemente dal fatto che l’autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima. È un provvedimento diverso dalla misura dell’ammonimento previsto per le condotte di stalking, che invece scaturisce solo ed esclusivamente su specifica inoltrata dalla vittima.

Il caso

La vicenda riguarda un intervento svolto dalle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Polizia di Stato, diretto dal commissario Stefano Santandrea, nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Le Volanti della Polizia sono intervenute dapprima verso le 4, in un locale pubblico, una volta ricevuta la segnalazione di un acceso diverbio tra due fidanzati. In questa circostanza gli agenti hanno riscontrato che poco prima il giovane 26enne si era reso responsabile di un'aggressione nei confronti della fidanzata, nel corso della quale l’aveva spinta e fatta cadere a terra.

Dopo avere accertato i fatti e separato le parti, tenuto conto del fatto che la vittima aveva rappresentato di non intendere procedere, i poliziotti avevano ripreso il loro ordinario servizio, per poi intervenire circa un’ora dopo, nell’abitazione della ragazza, a richiesta di alcuni cittadini infastiditi da urla provenienti dalla strada, sempre ad opera del ragazzo, che lanciava epiteti di ogni genere contro la sua fidanzata, che in quel momento non si trovava in casa.

Anche in questo caso il giovane era stato allontanato, non prima di esser denunciato per "molestie" e "disturbo al riposo e alle occupazioni delle persone". Non pago di quanto aveva fatto fino a quel momento, si è poi recato sul posto di lavoro della giovane, chiedendo di incontrarla, accedendo a un’area interdetta al pubblico urlando a squarciagola il nome della ragazza. Quando questa si è avvicinata, l’avrebbe colpita con una testata e percossa nuovamente, fino ad essere bloccato da suoi colleghi di lavoro e dalla Polizia, nuovamente giunta sul posto.

Gli agenti hanno quindi chiesto l’intervento di una ambulanza, che ha provveduto a trasportare al Pronto Soccorso la vittima, più tardi dimessa con una prognosi di 21 giorni, conseguente ai traumi accertati. Pur non avendo dimostrato anche in questa circostanza la volontà di procedere con denuncia-querela, vista l’entità delle lesioni e la condotta reiterata sviluppatasi all’interno di una relazione affettiva, il ragazzo è stato denunciato d’ufficio per "lesioni personali aggravate". Sulla base di questi presupposti, è stata quindi adottata la misura di prevenzione dell’ammonimento del Questore, così come previsto dalla legge.

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