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Dalla mostra sul Muraglione una riflessione sulla viabilità moderna e il collegamento veloce Ravenna-Livorno

"Sarebbe di importanza strategica, un formidabile strumento di crescita economica per tutto il territorio romagnolo", afferma Bongiorno

Sabato a Palazzo Pretorio di Terra del Sole inaugura un’interessante mostra storico-fotografica dal titolo "1836: Ecco il Muraglione che unisce". Fu per volontà di Leopoldo II, granduca di Toscana, che 184 anni fa si realizzò quel valico appenninico e il collegamento viario tra il versante adriatico e quello tirrenico. "Fu scelta lungimirante quella di allora - afferma Vincenzo Bongiorno, segretario generale di Confedilizia Forlì-Cesena -. Sarebbe scelta lungimirante quella di oggi, se si decidesse di far arrivare nel ventunesimo secolo l’attuale strada, la Ss67, riprendendo il discorso, interrotto qualche decennio fa, del suo ammodernamento, creando finalmente il collegamento veloce tra Ravenna e Livorno. Sarebbe di importanza strategica, un formidabile strumento di crescita economica per tutto il territorio romagnolo".

"Si pensi al solo fattore turismo: la Romagna, le sue colline, la sua riviera, le sue città collegate velocemente alla Toscana e ad una delle città d’arte più belle al mondo, Firenze, che con la nostra regione ha un profondo legame dettato dalla storia. Il territorio denominato Romagna Toscana fu per secoli, dalla fine del Quattrocento, governato da Firenze - conclude -. La politica locale dovrebbe fare squadra e riproporre con forza ai livelli più alti il tema dell’ammodernamento della Ss67. Sarebbe importante che la Regione Emilia-Romagna e la Provincia di Forlì-Cesena indicassero con decisione tale collegamento veloce, utile per l’intera Romagna, tra le arterie strategiche da realizzare".

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