Daniela, centista al Ruffilli con la passione per l'anatomia: "Sogno di diventare un chirurgo"

Daniela si definisce "una ragazza semplice, solare, determinata, ambiziosa e piena di energie", che ama viaggiare

C'è un futuro col camice bianco per Daniela Dervishi, diplomata col massimo dei voti all'istituto "Ruffilli". "Grazie alle materie d'indirizzo, psicologia e igiene cultura medico-sanitaria, mi sono appassionata sempre di più all'anatomia, fisiologia del corpo umano e del suo funzionamento, ragioni per cui mi porta a voler lavorare in ambito ospedaliero", confessa.

Daniela si definisce "una ragazza semplice, solare, determinata, ambiziosa e piena di energie. Amo viaggiare, entrare in contatto con altre diverse culture, stili di vita, tradizioni, persone con differente modo di pensare. Nutro una passione per lo spagnolo, lingua che mi ha sempre affascinata sin da piccola e che sicuramente approfondirò maggiormente in futuro".

Diploma col massimo dei voti. E' un risultato frutto di un intenso impegno. Ha dovuto sacrificare qualche hobby?
Sono una ragazza che dedica molto impegno allo studio per piacere ed interesse personale. Essere adeguatamente preparata ad affrontare l'esame ha richiesto un'ulteriore sforzo in quanto la maturità richiede ritmi di studio intensi e costanti ma nonostante ciò non ho rinunciato del tutto ai miei hobby.

Il covid-19 ha rivoluzionato il modo di fare scuola...
L'emergenza covid-19 è stata una situazione surreale. Da un giorno all'altro il mondo sembrava essersi fermato, strade deserte, decessi in aumento, strutture chiuse come le scuole costringendoci a fare lezione da casa privandoci di vivere normalmente l'ultimo anno delle superiori.

Come si è trovata con la didattica a distanza?
Personalmente non ho riscontrato problemi, grazie anche alla possibilità di usufruire di mezzi tecnologici idonei. Per quanto possa essere efficace, in questo periodo di emergenza, non può sostituirsi a una relazione educativa in aula, in cui studenti e docenti entrano in contatto direttamente mediante una comunicazione verbale e non verbale.

Le è mancato tornare in classe?
Moltissimo. Non avrei mai immaginato che mi sarebbe mancata la quotidianità che ruota attorno alla scuola.

Come riassume i suoi cinque anni al Ruffilli?
Sono stati anni di crescita sia a livello personale sia a livello professionale e una continua voglia di mettersi in gioco. Sicuramente sono stati anni che hanno lasciato un segno.

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Progetti per il futuro?
Ho tanti progetti futuri per la testa, alcuni sono ancora in fase di programmazione altri stanno prendendo vita in questo periodo. Sicuramente continuerò gli studi iscrivendomi all'università di Medicina-Chirurgia a Bologna. Sogno di diventare un chirurgo.

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