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Cronaca

Casi di influenza in calo: il vaccino risparmia gli over 65

Dopo aver raggiunto il picco nella prima settimana di febbraio (4-10 febbraio), la curva epidemica legata all’andamento dell’influenza stagionale ha iniziato la sua discesa

Dopo aver raggiunto il picco nella prima settimana di febbraio (4-10 febbraio), la curva epidemica legata all’andamento dell’influenza stagionale ha iniziato la sua discesa. E’ quanto emerge dai dati – pur non esaustivi per un ritardo nell’inserimento dei casi di malattia – raccolti dai medici sentinella presenti su tutto il territorio nazionale. In Italia si stima che dall’inizio della sorveglianza si siano ammalate circa 3.900.000 persone, in gran parte bambini e adolescenti di età compresa fra 0 e 14 anni.

Gli ultrassessantacinquenni continuano ad essere quelli maggiormente risparmiati dalla malattia, in quanto più vaccinati fra la popolazione. Complessivamente, si è ridotta l’incidenza totale dei casi, che si attesta su 12 ammalati ogni 1.000 assistiti in Italia, 14 casi in Emilia Romagna e 15 per l’Ausl di Forlì. Questa diminuzione dell’incidenza si osserva in tutte le fasce d’età a livello nazionale, mentre in Emilia Romagna, regione fra le più colpite dall’influenza stagionale, e nell’Ausl di Forlì persiste l’ascesa dell’incidenza dei casi fra i bambini e gli adolescenti.

In questa stagione influenzale, in Emilia Romagna, la curva epidemica ha superato quella delle stagioni precedenti e rimane più bassa solo rispetto alla curva pandemica (2009-2010) e a quella della stagione 2004-2005. Il Servizio di Sanità Pubblica dell'Emilia Romagna ha segnalato anche che quest’anno l’epidemia influenzale sembra presentarsi in forma più severa rispetto allo scorso anno. Il sistema di monitoraggio, attivato per rilevare i casi gravi di influenza, in particolare quelli associati a gravi infezioni respiratorie acute o che richiedono un ricovero in reparti di Terapia intensiva per complicanze severe, al 12 febbraio ha registrato 23 casi gravi con 6 decessi.

A parte un uomo di 87 anni,  nessuno risultava vaccinato, e 15 persone presentavano fattori di rischio per i quali avrebbero dovuto ricevere il vaccino antinfluenzale. I virus circolanti mostrano una buona corrispondenza con quelli contenuti nel vaccino e questo è un dato positivo, a favore dell’efficacia protettiva del vaccino.

Purtroppo anche in Emilia il numero di dosi somministrate risulta in diminuzione rispetto alla precedente stagione e questo sicuramente favorisce una maggior circolazione dei virus influenzali fra la popolazione. Per quanto riguarda l’Ausldi Forlì il totale di vaccini antinfluenzali attualmente registrati nel data-base regionale ha raggiunto le 33.000 dosi e si conferma  un calo dei soggetti vaccinati anche nel nostro comprensorio.

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