Scuola, si torna sui banchi: conto alla rovescia in provincia per oltre 52mila studenti

L'Ufficio Scolastico Regionale, a pochi giorni dall’inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico 2020/21

Sono circa 620mila gli alunni che in Emilia Romagna sederanno sui banch. Di questi, quasi 550mila nelle scuole statali e più di 75.000 in quelle paritarie (la maggior parte di questi ultimi, circa il 70%, nelle scuole dell’infanzia). L'Ufficio Scolastico Regionale, a pochi giorni dall’inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico 2020/21, presenta, come di consueto, alcuni dati regionali in termini di popolazionescolastica e di risorse umane. Nella provincia di Forlì-Cesena sono 52.701, di cui 1.344 con problemi di disabilità, per un incremento rispetto lo scorso anno dello 0,3%.

Le classi funzionanti in Emilia-Romagna saranno 25.030, di cui 8.925 nella scuola primaria. Su base provinciale, come lo scorso anno, Bologna detiene il record regionale per classi funzionanti, pari a 5.284 (1.915 nella scuola primaria). Seguono Modena con 4.272 e Reggio Emilia con 3.039. Nella provincia di Forlì-Cesena sono 2.410, così ripartite: 250 scuola d'infanzia, 862 scuola primaria, 496 secondaria di primo grado e 802 secondaria di secondo grado.

Prendendo in esame le scuole secondarie di II grado, trova sostanzialmente conferma la tendenza degli anni precedenti: 86.275 studenti dell’Emilia-Romagna frequentano i licei (quasi il 44% del totale alunni) mentre 110.338 i tecnici-professionali (poco più del 56% deltotale alunni). Nel dettaglio sono 69.769 gli alunni degli istituti tecnici (35,5% del totale alunni) e 40.569 quelli degli istituti professionali (20,6% del totale alunni). Aumenta del 1,9% la popolazione scolastica totale nella scuola secondaria di II grado. Ripartendo per tipologia di offerta formativa: +1,7%, rispetto l’a.s. precedente, nei licei; +3,2% nei tecnici e +0,3% nei professionali.

Dirigenti scolastici e docenti

Al timone delle 534 istituzioni scolastiche distribuite sul territorio regionale saranno collocati 492 Dirigenti scolastici. Come noto, lo scorso mese di agosto con decorrenza 1 settembre 2020, sono stati assunti in regione 28 nuovi Dirigenti scolastici. Si tratta dei vincitori della procedura concorsuale nazionale assegnati all’Emilia-Romagna. Conseguentemente, lescuole in reggenza quest’anno saranno 42.

I posti di personale docente in Emilia-Romagna saranno 58.148, 5.233 nella provincia di Forlì-Cesena. Di questi, su posto comune saranno 47.151 docenti (4.427 nella provincia di Forlì-Cesena), mentre su posto di sostegno saranno 10.997 docenti. Nello specifico con riferimento ai posti di sostegno, 5.935 rappresentano la dotazione organica assegnata dall’Amministrazione Centrale (413 in provincia di Forlì-Cesena) e 5.062 (393) quelli autorizzati in deroga dal Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale sulla base di esigenze documentate espresse dai Dirigenti scolastici, in ragione della Sentenza della Corte Costituzionale n. 80/2010. E’ in corso una ricognizione delle eventuali esigenze sopraggiunte di organico di sostegno in deroga.

Sono state 1.587 le immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2020/21. Di queste 1.466 secondo le ordinarie procedure di immissione in ruolo e 121 in virtù della cosiddetta ‘call veloce’, ovvero la procedura di chiamata diretta che ha permesso a candidati inseriti in graduatorie di merito concorsuali o nelle graduatorie ad esaurimento di altre regioni di accettare una nomina in ruolo nella nostra regione. Ulteriore dettaglio relativo alle immissioni in ruolo disposte: 1.116 sono state effettuate per candidati in posizione utile nelle graduatorie di merito di procedure concorsuali e 471 nelle graduatorie ad esaurimento. Le assunzioni da concorso sono state effettuate parte dalle graduatorie relative alla procedura concorsuale (per i posti comuni della scuola secondaria), parte dalle graduatorie del concorso straordinario(relativo ai posti comuni e della scuola dell’infanzia e della scuola primaria), parte dalle graduatorie di merito.

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Risorse

Oltre alle risorse umane fin qui illustrate, si aggiungono, quest’anno, le ingenti risorse finanziarie erogate dal Ministero dell’Istruzione, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze per le scuole della regione per far fronte alla situazione emergenziale in cui stiamo vivendo. Con due decreti, il primo del 10 agosto e il secondo del 28 agosto, sono state ripartite, infatti, tra gli Uffici Scolastici Regionali del territorio nazionale le risorse finanziarie da destinare alle misure per la ripresa dell'attività didattica in presenza, nel rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Alla provincia di Forlì-Cesena sono stati assegnati 12.094.592,18 euro.

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