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Cronaca

Vaccini anti-covid, Forlì resta al primo posto in Romagna. E la clinica mobile fa tappa anche nelle parrocchie

Nella clinica mobile vengono accolti e vaccinati tutti i cittadini che ancora non hanno effettuato, né prenotato alcuna dose

Prosegue il percorso della clinica mobile per le vaccinazioni anti Covid nei luoghi più sensibili del territorio forlivese. Dopo le scuole e i mercati, l’unità mobile dell’Ausl di Romagna ha fatto tappa mercoledì mattina alla parrocchia di Santa Maria del Fiore in cui sono allestiti una mensa, un punto ascolto della caritas e il dormitorio.

"Ho voluto ringraziare di persona i tanti volontari che prestano servizio presso questa splendida struttura e che dedicano il loro tempo alla cura e all’assistenza delle persone più fragili. Santa Maria del Fiore è un esempio virtuoso di opera sociale al servizio dei più deboli - commenta l’assessore al welfare e alle politiche per la famiglia Rosaria Tassinari -. La presenza della clinica mobile per le vaccinazioni anti Covid in questa struttura ci permette di estendere l’attività di immunizzazione anche a chi versa in condizioni di difficoltà e disagio sociale".

Nella clinica mobile vengono accolti e vaccinati tutti i cittadini che ancora non hanno effettuato, né prenotato alcuna dose. L'accesso alla vaccinazione avviene in modo diretto, senza prenotazione. Basta presentarsi con la tessera sanitaria e un documento di identità valido. La campagna anti-covid prosegue nell'hub vaccinale di via Punta di Ferro. Dall'inizio delle vaccinazioni l'84% dei forlivesi ha ricevuto almeno una dose di siero anti-covid, miglior dato in Romagna, con una crescita dell'1% rispetto alla scorsa settimana. Il Forlivese precede il Ravennate e il Cesenate con l'83%, mentre nel Riminese poco meno di 8 cittadini su 10 ha ricevuto una dose. E' potenzialmente immune l'81% dei forlivesi, avendo completato il percorso vaccinale.

Per quanto concerne le prime dosi somministrate, il territorio Forlivese presenta i dati migliori nella fascia 40-49 anni (79%) e 50-59 anni (85%); mentre nella fascia 20-29 con l'80% si divide il primato con il Cesenate, e nella fascia 30-39 con il 75% con il Cesenate e il Ravennate. Ravenna fa meglio nella fascia 12-19 (72% contro il 70% di Forlì) e tra i 60 ed i 69 anni con l'89% (Forlì e Cesena seguono con l'88%), mentre Cesena tra i 70-79 anni con il 93% (Forlì e Ravenna seguono con il 92%) e tra gli over 80 con il 99% della popolazione vaccinata (Forlì è seconda con il 98%).

Al 18 ottobre le prime dosi (comprese dosi uniche) somministrate nei centri vaccinali della Romagna sono state 823.270 (298.952 nella provincia di Forlì-Cesena) ,mentre le seconde dosi 722.263 (261.562 in provincia). Le dosi somministrate dai medici di medicina generale sono 69.250 (25.997 in provincia), mentre nelle aziende 8.038. Dal 20 settembre è iniziata la somministrazione della terza dose riservata ai soggetti con patologie indicate direttamente dal ministero della Salute, le dosi già somministrate sono 11.814

Il maggior numero di dosi somministrate è Pfizer, quasi 1.199.514, poi AstraZeneca con 238.275, Moderna con 196.434 e Janssen con 24.443. Passa da 178 a 185 unità il numero del personale dell'Ausl non vaccinato. I dirigenti non vaccinati sono 15, mentre sono 150 coloro che lavorano in altri settori dell’azienda sanitaria. Resta stabile a 20 il numero dei convenzionati che non si sono sottoposti al siero anti-covid. Per tutte le categorie, precisa l’Ausl, "si tratta di una percentuale inferiore all1% sul totale dei lavoratori".

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