Cronaca

Covid, si avvicina quota 100mila vaccinati nel Forlivese: "E' importante convincere i restii"

"Anche questa ultima rilevazione conferma l’andamento positivo già riscontrato nelle ultime settimane, di bassa circolazione del virus", afferma Altini

Al 21 giugno sono 98.819 i forlivesi che hanno ricevuto almeno una dose di siero anti covid-19. E' quanto emerge dal bollettino sull'andamento dell'epidemia diramato mercoledì dall'Ausl Romagna. "In Romagna, si prosegue a pieno regime negli hub vaccinali, dai medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e hub aziendali predisposti dalle categorie economiche - afferma il direttore sanitario dell'Ausl Romagna, Mattia Altini -. Ora è sempre più importante riuscire a convincere la popolazione ancora restia al vaccino. Uno sforzo che tutti i soggetti in campo stanno perseguendo per permetterci di arrivare all’autunno in sicurezza".

Le vaccinazioni nel Forlivese

La classe degli over 80 si avvicina sempre più alla copertura vaccinale totale. Hanno infatti ricevuto la prima dose 15.954 persone che rientrano in questa fascia di età, pari al 94,7%, mentre la copertura anche con la seconda dose (o il siero Johnson & Johnson, che prevede un unica somministrazione) è pari al 90,4% ed interessa 15.231 persone.

Per quanto riguarda la fascia 70-79, ha ricevuto la prima dose l'84,5% della popolazione, ovvero 16.697, mentre ha completato il ciclo il 39,4% (7.784 persone). Prima dose per il 78,4% degli over 60 (18.147), con una copertura con la seconda del 50% per 11.562. Per quanto riguarda la fascia d'età tra i 50 ed i 59 anni, sono 20.166 i vaccinati con la prima somministrazione (70,1%), mentre il 32,3% (9.310) è potenzialmente immune. Per quanto riguarda la fascia 40-49, sono 14.584 coloro che si sono sottoposti alla prima inoculazione (52,6%), con una copertura con la seconda del 15,1% (4.182).

Scendendo d'età, sono potenzialmente immuni al covid-19 2.724 over 30, 1.938 over 20 e 197 ragazzi tra i 12 ed i 19 anni. Nella fascia 30-39 hanno ricevuto la prima dose in 6.389, pari al 32,3%, mentre in quella 20-29 in 3.610 (21,4%). Sono invece 3.272 i ragazzi vaccinati con un'unica dose nella fascia 12-19, pari al 24%.

Vaccini in Romagna

I soggetti vaccinati nei centri vaccinali aziendali con la prima dose al 21 giugno sono 544.993. Inoltre dal 18 gennaio sono iniziate le somministrazioni della seconda dose e sono 277.334 persone ad aver completato la vaccinazione. Le dosi somministrate dai medici di medicina generale sono 47.417 (11.668 prime dosi e 5.202 seconde dosi in provincia di Forlì-Cesena). A questi numeri vanno aggiunti le 3.943 dosi somministrate nelle aziende.

In Romagna il vaccino più utilizzato in base alle dosi disponibili resta Pfizer con una percentuale di somministrazione del 99,1%: di questo vaccino sono state somministrate 624.955 unità, a fronte delle 90.165 di Moderna (percentuale di somministrazione del 98,6%); seguono Astrazeneca (82,8% e 151.888 dosi) e Johnson & Johnson (51,9% e 15.349).

Contagi

Dal 14 al 20 giugno si sono verificate 159 positività su un totale di 17.973 tamponi eseguiti; si osserva quindi un tasso di positività del 0,9%, mostrando, in questa settimana, una progressiva riduzione dei dati relativa ai nuovi casi positivi, nel territorio romagnolo. Nel Forlivese i casi sono scesi da 58 a 32: Il 64% delle positività si registra nella fascia d'età 25-64, il 5% in quella 65-79, il 10% in quella 19-24, il 7% in quella 14-18, il 7% in quella 6-10 e il 3% in quella 11-13, mentre sono praticamente azzerati i casi tra gli over 80 e i bimbi fino a 5 anni. Non ci sono stati focolai nelle scuole e nelle case di riposo. Aumentano i comuni cosiddetti ’covid-free’, dove non si sono registrati contagi: si tratta di Dovadola, Portico e San Benedetto, Predappio, Premilcuore, Rocca San Casciano e Tredozio.

Per quanto riguarda l'indicatore relativo alle persone ricoverate, su tutta la Romagna, a lunedì scorso, si registra la quota di 17 ricoveri, con una diminuzione di 10 ricoverati rispetto alla settimana precedente, mantenendo l'azienda all'interno del livello verde del Piano ospedaliero Covid; anche i riempimenti nelle terapie intensive sono in calo, sia in termini assoluti che percentuali. "Anche questa ultima rilevazione conferma l’andamento positivo già riscontrato nelle ultime settimane, di bassa circolazione del virus - conclude Altini -. Ora l’unico traguardo da raggiungere resta la copertura vaccinale".

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