Cronaca

Vaccini, Forlì al top in Romagna: 7 persone su 10 immunizzate. "Più si vaccina meno il virus circola e muta"

Il direttore sanitario dell'Ausl Romagna, Mattia Altini, rimarca "l'efficacia dei vaccini nell’evitare soprattutto forme più gravi della malattia"

E' in continuo aumento il numero dei soggetti vaccinati nei centri vaccinali della Romagna. Al 16 agosto hanno ricevuto la prima dose in 720.923, mentre hanno completato il ciclo in 575.500. A questi vanno aggiunte 65.837 dosi somministrate dai medici di medicina generale (24.421 nella provincia di Forlì-Cesena, di cui 13mila prime dosi), mentre nelle aziende 8.032. La provincia di Forlì-Cesena si conferma quella con il più alto numero di inoculazioni: 261.480 prime dosi e 210.963 seconde dosi, seguono quella di Ravenna con 247.447 prime dosi e 201.437 seconde dosi, mentre quella di Rimini conta in totale 375.096 somministrazioni, di cui 211.966 prime dosi.

Nel Forlivese quasi otto persone su dieci ha ricevuto almeno una dose di vaccino o una dose unica. La percentuale in una settimana è cresciuta dal 74 al 75%, dato più alto in Romagna davanti al comprensorio di Ravenna con il 74%, quello di Cesena con il 73% e quello di Rimini, che non va oltre il 66%. In Romagna quindi sette persone su dieci hanno ricevuto almeno una dose, dato che comprende anche gli over 60 vaccinati col siero Johnson & Johnson e che richiede una sola somministrazione. Con il 67% il territorio forlivese è in cima alla classifica anche per numero di persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Segue il Ravennate con il 66%, il Cesenate con il 64%, mentre Rimini non va oltre il 56%.

Forlì e comprensorio è il territorio che ha i dati migliori in tutte le fasce d’età ad eccezione di quella 12-19 anni e 60-69 anni: per la prima ha ricevuto la seconda dose il 34% dei ragazzi (36% nel Ravennate, mentre il 52% dei giovani forlivesi si è sottoposto alla prima inoculazione), mentre per la seconda il 78% (80% nel Ravennate, mentre l'84% ha ricevuto almeno una dose). Esaminando chi ha completato il ciclo vaccinale, nella fascia 20-29 anni la metà dei forlivesi è vaccinato (66% prime dosi); 49% nella fascia 30-39 anni (61% prima dose); 60% nella fascia 40-49 anni (68%); 74% tra i 50 ed i 59 anni (78%); 88% 70-79enni (90% prima dose) e 95% negli over 80 (97%).

Pfizer resta la tipologia di vaccino maggiormente utilizzata in Romagna: 98,6% con 952.682 dosi somministrate, seguito da Moderna con l'89,7% (167.396 dosi). La percentuale di somministrazione di AstraZeneca è stata del’88,2% (228.393 dosi), mentre per il vaccino Janssen del 80%(20.394 dosi). Sono invece 1.868 i dipendenti dell'Ausl Romagna ancora non vaccinati. Su 20.814 lavoratori la percentuale dei vaccinati è del 89,5%, mentre i soggetti positivi che non hanno ricevuto il siero anticovid sono 331: tra medici, infermieri e personale amministrativo è potenzialmente immune il 91%.

Il direttore sanitario dell'Ausl Romagna, Mattia Altini, rimarca "l'efficacia dei vaccini nell’evitare soprattutto forme più gravi della malattia. Dobbiamo sfruttare questo momento e vaccinarci velocemente, anche  in vista dei prossimi mesi, quando la situazione potrebbe evolvere ulteriormente. Il vaccino, non smetterò mai di dirlo, rappresenta lo strumento più efficace di protezione: più persone sono vaccinate, meno il virus circola e muta".

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