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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

E’ in pieno svolgimento l’ennesima avventura del Babbo Natale dei bimbi ammalati: "Negli occhi si legge la gioia"

Sono ormai venticinque anni che l’idraulico solidale Davide Marchetti, a ridosso della data in cui la tradizione cristiana colloca la nascita di Gesù, tocca decine di luoghi in tutt’Italia intrisi della sofferenza peggiore, quella dei bambini

E’ in pieno svolgimento l’ennesima avventura del Babbo Natale dei bimbi ammalati. Sono ormai venticinque anni che l’idraulico solidale Davide Marchetti, a ridosso della data in cui la tradizione cristiana colloca la nascita di Gesù, tocca decine di luoghi in tutt’Italia intrisi della sofferenza peggiore, quella dei bambini. E’ un impegno che il volontario gestisce con convinzione, aiutato, anche finanziariamente, dagli amici del Gruppo di Preghiera Padre Pio di Santa Maria del Fiore, da lui fondato nel 1995.

Nella casella di posta elettronica e pure in whatsapp, continuano ad arrivare messaggi da ogni dove, persino dall’estero: "Va bene la tecnologia - dichiara Davide, che proprio a novembre ha conquistato il meritato congedo lavorativo, in barba all’ancora fantomatica “quota cento” -, ma i doni richiesti preferisco portarli di persona, per non perdere il barlume di gioia che spero di cogliere negli occhi di quei piccoli”. E’ un gesto che Marchetti continua a mantenere, perché spesso si tratta di esaudire l’ultimo desiderio di creature già al capolinea dell’esistenza. Sino al 22 dicembre Marchetti sarà a San Giovanni Rotondo, nel Gargano.

Davide Marchetti, il Babbo Natale dei bimbi ammalati in missione

L’apice emotivo del viaggio in Puglia rimane la visita ai bimbi ricoverati in oncologia pediatrica della Casa Sollievo della Sofferenza, la grande struttura ospedaliera fondata dallo stesso Padre Pio nel 1954: Davide proverà a rincuorare una decina di minori in condizioni talmente critiche, da dover rimanere in ospedale persino a Natale. Proprio perché atteso da un compito molto impegnativo, anche dal punto di vista emotivo, il volontario forlivese  approfitterà della permanenza nel luogo che fu teatro della parabola terrena del frate con le stimmate, per ricaricare le pile spirituali a Santa Maria delle Grazie, la chiesa dedicata al prodigioso cappuccino, canonizzato da papa Giovanni Paolo II nel 2002.

Nei giorni successivi e fino all’Epifania, il volontario toccherà altri reparti pediatrici dello Stivale: Firenze, Padova, Bologna e Ferrara. La notte di Natale ritornerà profeta in Romagna, a recare doni in alcune abitazioni private gremite di bimbi in trepida attesa del vero Babbo Natale. La sua “mission” è regalare la certezza che anche nell’era dei “social” e delle relazioni virtuali, c’è ancora qualcuno in carne e ossa disposto ad ascoltare il tuo cuore ferito dalle avversità dell’esistenza ed esaudire il tuo sogno, senza chiederti nulla in cambio. 

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