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Missione regalare un sorriso: in piena azione il Babbo Natale dei bimbi sofferenti

E' in pieno svolgimento l'ennesima spedizione solidale del Babbo Natale dei bimbi ammalati, alias il forlivese Davide Marchetti, in giro per ospedali e centri socio-riabilitativi di tutt'Italia, a recare doni a centinaia di bimbi sofferenti.

E’ in pieno svolgimento l’ennesima spedizione solidale del Babbo Natale dei bimbi ammalati, alias Davide Marchetti. Anche quest’anno, nei giorni immediatamente a ridosso della data in cui la tradizione cristiana colloca la nascita di Gesù, il generoso artigiano colma di doni la sua renna “station wagon”, per poi toccare decine di luoghi in tutt’Italia intrisi della sofferenza peggiore, quella dei bambini. E’ un impegno che il volontario forlivese gestisce con convinzione, aiutato dagli amici del Gruppo di Preghiera Padre Pio di Santa Maria del Fiore, da lui fondato una ventina di anni fa.

“Non siamo un’onlus – dichiara - e il sostegno per comprare e confezionare i doni desiderati viene dalla provvidenza”. Una delle modalità di autofinanziamento più proficue per Davide, è l’allestimento di stand per la vendita di oggetti natalizi nei luoghi di maggior passaggio, a Forlì come a Ravenna, Cervia e Cesena. Proprio nell’anno in cui Marchetti è stato ricevuto in Municipio dal sindaco di Forlì Roberto Balzani, che gli ha espresso stima incondizionata per un gesto ultraventennale che dà lustro all’intera città, sono calate le letterine dei bimbi ammalati. Segno che la crisi fiacca anche l’animo.

“Ne sono pervenute 300 invece di 400 - precisa l’idraulico solidale – ma per noi cambia poco visto che risponderemo a tutte le richieste”. Anche perché in molti casi è l’ultimo desiderio di una povera creatura, già arrivata al capolinea dell’esistenza. Dal faldone delle missive farcite di renne e brillantini, spunta quella di Giacomo, cieco dall’età di 3 anni a causa di una malattia invalidante. “Ciao Babbo – scrive il piccolo, che oggi ne ha 11 e vive in Toscana – non ti chiedo di riaccendermi gli occhi perché i dottori mi dicono che non si può, però vorrei che tu mi portassi la più potente radio in commercio, per ascoltare tanta musica da tutto il mondo”.

“Caro Babbo Natale – scrive Andrea dalla Puglia – oltre al ‘Nintendo Ds 3D’ potresti riportarmi anche il sorriso della mamma? E’ da quando mi sono ammalato che è così triste”. Dopo aver toccato nei giorni scorsi le pediatrie di Firenze e Bologna, i primi beneficiari pugliesi del gesto caritativo di Davide saranno i giovani disabili accolti a Cagnano Varano e Ischitella, due delle 23 strutture socio-riabilitative volute da Padre Pio sul Gargano. L

’apice emotivo del viaggio in Puglia sarà la sera di domenica, con la visita ai bimbi ricoverati in oncologia pediatrica della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Sono creature talmente gravi, da dover trascorrere in ospedale anche la notte di Natale. A tutti, Davide recherà uno sprazzo di luce, a rischiarare un futuro drammaticamente triste e nebuloso. La notte santa, Marchetti ritornerà profeta in patria, recando doni ai piccoli ospiti di pediatria dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì. Poi via, fino all’Epifania e oltre, verso un’altra pediatria e molte abitazioni private, a regalare la certezza che c’è qualcuno che ti ascolta, anche solo una volta l’anno.

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