Cronaca

Nelle letterine tante richieste commoventi: si mette in marcia il Babbo Natale dei bimbi ammalati

Da mercoledì si rinnova la singolare esperienza del volontario forlivese Davide Marchetti, che fino a Capodanno recherà doni a centinaia di creature sofferenti in tutt’Italia

Esordirà mercoledì dalla sede del Gruppo di Preghiera Padre Pio di Santa Maria del Fiore di Forlì, di cui è coordinatore da ormai un trentennio, l’ennesimo viaggio del Babbo Natale dei bimbi sofferenti. Davide Marchetti, di mestiere artigiano, partirà con la sua renna “turbodiesel” carica di doni per portare un sorriso a centinaia di minori infermi in tutt’Italia. Il volontario peregrinerà per ospedali, case famiglia e abitazioni private, a rincuorare anche creature già in lotta per la sopravvivenza, nonostante la giovane età.

I primi beneficiari del suo gesto saranno i ragazzi autistici del centro di Terapia Multisistemica in Acqua, metodo Caputo Ippolito, di Foggia, dove lavora anche Matteo Colella. Si tratta del bimbo, oggi ventisettenne, guarito nel 2000 dalla meningite fulminante petecchiale per intercessione di Padre Pio. Proprio grazie a quel prodigio, definito inspiegabile dalla commissione medica vaticana incaricata di valutare l’evento, il frate con le Stimmate fu proclamato santo il 16 giugno 2002 in piazza San Pietro da papa Giovanni Paolo II. Marchetti porta avanti il suo singolare impegno solidale da una ventina d’anni, aiutato dagli amici del Gruppo di Preghiera Padre Pio di Santa Maria del Fiore, di cui è coordinatore.

“Non siamo un’onlus – ammette - e il sostegno per comprare e confezionare i doni richiesti, viene dalla provvidenza”. Una delle modalità di autofinanziamento più efficacie, è l’allestimento di stand per la vendita di oggetti natalizi nei luoghi commerciali di maggior passaggio, a Forlì come a Ravenna, Cervia e Cesena. Dal faldone di letterine spedite anche quest’anno al suo domicilio forlivese (oltre che alla sua casella di posta elettronica), spicca quella di un bimbo pugliese, ospite di uno dei 20 centri socio-riabilitativi realizzati da San Pio da Pietrelcina in tutto il Gargano.

“Caro Babbo – scrive Simone, 9 anni – non è che ci puoi riportare l’acqua in casa? Il mio papà ha perso il lavoro e ci hanno tolto proprio tutto”. Ma c’è anche un’adolescente malata terminale, perfettamente conscia del suo stato, che chiede al Babbo Natale forlivese di mantenere nella pace e nella serenità la madre “quando il Signore mi richiamerà a sé”. “Ciao Babbo – scrive un altro piccolo dalla Toscana, non vedente dalla nascita – non ti chiedo di riaccendermi gli occhi perché i dottori stanno ancora studiando come fare, però vorrei che tu mi portassi la più potente radio in commercio, per ascoltare tanta musica da tutto il mondo”.

L’apice emotivo del viaggio di Davide Marchetti rimane la visita ai bimbi ricoverati in oncologia pediatrica della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo: il volontario proverà a rincuorare una decina di minori in condizioni talmente critiche, da non poter lasciare l’ospedale nemmeno a Natale. Nei prossimi giorni e fino a Capodanno, Marchetti toccherà altri luoghi con minori toccati dal disagio e della malattia, da Firenze a Padova, da Forlì a Bologna sino a Ferrara, con un obiettivo ben preciso: dare la certezza che, anche nell’era dei “social” e delle relazioni virtuali, c’è ancora qualcuno disposto ad ascoltare il tuo cuore senza chiedere nulla in cambio. 

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