Cronaca

Decennale della morte dell'ex sindaco Angelo Satanassi, chiesta l'intitolazione di una strada

Il prossimo 18 febbraio 2021 ricorrerà il decennale della morte di Angelo Satanassi, sindaco di Forlì dal 1970 al 1979 e deputato al Parlamento italiano dal 1979 al 1987

Il prossimo 18 febbraio 2021 ricorrerà il decennale della morte di Angelo Satanassi, sindaco di Forlì dal 1970 al 1979 e deputato al Parlamento italiano dal 1979 al 1987. Un nutrito gruppo storico di politici locali chiede ora al Comune e a Romagna Acque di ricordarlo. Viene così chiesto che durante il Consiglio Comunale che si svolgerà nella seduta immediatamente precedente al 18 febbraio 2021, decennale della morte, Satanassi sia ricordato, così come l'organizzazione di un incontro pubblico che ne approfondisca la figura e l'opera. Inoltre viene avanzata la richiesta di intitolargli una strada o un altro luogo pubblico, così come una struttura di Romagna Acque.

La richiesta viene da Ennio Gelosi, Tiziano Alessandrini, Daniele Alni, Maria Luisa Bargossi, Maria Belli, Loretta Bertozzi, Valter Bielli, Flavio Casetti, Vladimiro Flamigni, Nadia Masini, Ellero Morgagni, Giuliano Pedulli, Sauro Sedioli, Walter Zanotti, Pierantonio Zavatti e Gabriele Zelli. Che così lo ricordano: “Durante il suo mandato come primo cittadino la città cambiò volto e molte delle scelte compiute in quegli anni dall'allora amministrazione da lui guidata si riflettono in positivo sulla nostra vita di oggi. Ha dato avvio, come Presidente del Consorzio Acque, alla costruzione dell'invaso di Ridracoli, vera opera strategica che consentì alla popolazione romagnola, di affrancarsi da un grave e annoso problema come quello del rifornimento idrico”.

“Ha provveduto a destinare nel Piano Regolatore l'area (allora) dismessa e degradata come area verde attrezzata e che oggi è il Parco Urbano "Franco Agosto", vero e proprio fiore all'occhiello di Forlì. Dedicò grande attenzione alla politica di riequilibrio tra il tessuto urbano e le zone del forese. Tutta la politica scolastica ricevette uno straordinario impulso. Venne avviato il piano per la creazione delle scuole dell'infanzia e degli asili nido mettendo le basi di una strategia educativa per i nostri figli che ancora oggi costituisce un punto di riferimento per molte altre città”.

“L’ Amministrazione Comunale si impegnò nello sviluppo della partecipazione, avviò la sperimentazione di rapporti studio-lavoro, iniziò i concorsi nelle scuole per l'anniversario della Liberazione e formalizzò il suo impegno per l’Università in Romagna. La Giunta da lui presieduta fu vicina, con prese di posizioni pubbliche, alle istanze di pace e di libertà che provenivano da quei Paesi che soffrivano per le guerre, la repressione della democrazia e la privazione dei diritti umani (Cile, Vietnam, Cecoslovacchia ...). Durante gli anni di una difficile crisi economica, culminata con la chiusura della Mangelli, si preoccupò di favorire la nascita di interventi sostitutivi rafforzando contestualmente il rapporto con le piccole e medie imprese locali. Lasciato il ruolo da Sindaco venne eletto nel 1979 Deputato al Parlamento italiano, per due legislature consecutive, fino al 1987 nelle file del PCI. Fu un vero riformista lungimirante”.

“Dopo l'incarico da parlamentare, nel quale portò il suo contributo come esperto dei problemi legati all'agricoltura, tra i primi a richiamare l'attenzione sulle biotecnologie, le energie alternative e per le fonti rinnovabili da vegetali, per diversi anni ricoprì con equilibrio e capacità il ruolo di Presidente della Fondazione Garzanti. Fu anche presidente provinciale dell'ANPI, Associazione Nazionale dei Partigiani d'Italia, in virtù del suo passato di militante antifascista e della Resistenza, inquadrato come combattente dell'Ottava Brigata Garibaldi”.

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