Cronaca

Decine di incontri, eventi, discussioni: si chiude la Settimana del Buon Vivere

Domenica si chiude la nona edizione della Settimana del Buon Vivere intitolata “Luoghi” ed è il momento di tentare di trarre un primissimo bilancio.

Domenica si chiude la nona edizione della Settimana del Buon Vivere intitolata “Luoghi” ed è il momento di tentare di trarre un primissimo bilancio. Sono stati 10 giorni, quelli appena trascorsi, che hanno portato a Forlì e in Romagna centinaia di eventi, ospiti, occasioni di incontro e riflessione. Grandi nomi e realtà del territorio e non solo si sono incontrante, scambiandosi idee e visioni. Ascoltandosi, non fermandosi al guardare ma spingendosi al vedere. 

“Di anno in anno - dichiara Monica Fantini, ideatrice della Settimana del Buon Vivere - l’impegno costante è stato quello di ricercare e sviluppare nuovi percorsi, aumentando via via la qualità delle proposte e le occasioni di riflessione. Un processo di crescita che ci ha consentito di mettere sempre più a fuoco un’idea di Buon Vivere collettiva, partecipata. Un’idea frutto della coesione di luoghi che, prima di tutto sono le persone, con il loro portato di esperienza, di memoria, di competenza, di prospettiva, di entusiasmo. Vedere l’accrescersi delle realtà partner, a oggi sono circa 250, e la risposta incredibile delle persone che hanno partecipato è motivo di grande orgoglio. Questa è l’attrattività che ci distingue. Quella di essere un luogo dove si parla di futuro, a partire da un presente resiliente. A partire dalla cultura, dal sapere, dai giovani e non solo. Rispetto allo scorso anno abbiamo programmato un numero leggermente inferiore di eventi, chiedendo alle associazioni di fare rete collaborando tra loro e abbiamo ospitato incontri di elevata caratura. Anche in questa edizione abbiamo raggiunto i numeri di presenze dello scorso anno e questo ci lusinga”. 

“Ora la sfida – prosegue Monica Fantini – sarà affrontare da domani la decima edizione con lo stesso spirito per perseguire con passione e partecipazione attiva il cambiamento, piccolo o grande che sia, del fare Comunità. Un’edizione che allargherà i suoi confini temporali prevedendo un calendario diffuso anche durante l’anno e quelli spaziali ampliando la discussione anche alle esperienze virtuose fuori confine. Il tutto, per accreditare sempre di più la nostra terra, la Romagna e Forlì, come la Terra del Buon Vivere: la piattaforma dove si creano idee che sanno di futuro. L’appuntamento è per il 2019 dove siamo certi saremo tantissimi”.

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