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Uno "scheletro" alto 4 piani nel cuore del centro: proteste per il cantiere abbandonato

Il suo scheletro di edificio mai completato rende lugubre e sinistro un angolo del centro storico: una situazione ormai ferma da anni e via via sempre meno tollerabile dai residenti

Il suo scheletro di edificio mai completato rende lugubre e sinistro un angolo del centro storico: una situazione ormai ferma da anni e via via sempre meno tollerabile dai residenti di quella porzione del quartiere Schiavonia-San Biagio, che hanno riproposto la protesta. Il caso riguarda un edificio alto quattro piani mai completato che doveva sorgere sulle ceneri del cinema “Ciak” o, col suo nome ancora precedente, “Romagna”. Quel punto di via Episcopio Vecchio, all'angolo con via Maioli, è stato a lungo un ritrovo di giovani, sia per la presenza del cinema, sia per l'adiacente campo San Luigi dei Salesiani.

La sala cinematografica, che si trovava nel retro della vecchia sede della Cgil, è stata demolita anni fa, per realizzare un edificio con della superficie commerciale al piano terra e dell'abitativo nei piani superiori, che tuttavia non è mai stato completato. Si tratta di una struttura privata su cui il Comune non può far niente, se non ordinare che si trovi in sicurezza, che non sia accessibile e che non vi siano motivi di degrado come bivacchi, oppure problemi di natura sanitaria, per esempio ristagni d'acqua per la prevenzione delle zanzare. “Tale ordinanza è stata emanata nel 2015 e ci risulta eseguita per esempio recintando l'area di cantiere, se serve disporrò un nuovo sopralluogo”, spiega l'assessore all'Urbanistica Francesca Gardini.

Il cantiere è di proprietà di una società di Rimini che per i problemi economici che affliggono l'edilizia non è in grado di portarlo a termine. In Comune non risulta nessuna particolare novità a riguardo, se non appunto la stasi del cantiere. Per cui il quartiere dovrà convivere con quello scheletro edile probabilmente ancora per molti anni.

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