Misure anti-covid, il Comune concederà in deroga dehors chiusi e riscaldati

Il Comune interviene in tempi record in soccorso di bar e pubblici esercizi ancora una volta colpiti dalla stretta necessaria delle norme anti-Covid

Il Comune interviene in tempi record in soccorso di bar e pubblici esercizi ancora una volta colpiti dalla stretta necessaria delle norme anti-Covid, rendendo possibile per i 6 mesi invernali la realizzazione di dehors chiusi su tutti e 4 i lati e riscaldati, per una superficie pari alla superficie di somministrazione interna. La bozza di delibera, preparata dagli assessori alle Attività produttive Paola Casara e all'Urbanistica Daniele Mezzacapo, in discussione in un prossimo consiglio comunale, va in deroga agli attuali regolamenti. Una soluzione che viene definita dall'assessore Casara "impattante ma necessaria come risposta dell'amministrazione". Il provvedimento, in caso di approvazione,  sarà valido su tutto il territorio comunale, "dando opportunità di lavoro nel breve periodo, traghettando il periodo dell'inverno", aggiunge Mezzacapo. 

Si è discusso del progetto nel corso della seconda commissione consigliare di giovedì pomeriggio. La deroga al regolamento sull'occupazione del suolo pubblico va ad aggiungersi alla norma straordinaria introdotta nella prima fase dell'emergenza Coronavirus, in base alla quale è stato reso possibile ampliarsi con dehors esterni non chiusi per una superficie pari al 200% della normale superficie interna di somministrazione. Questo significa che un bar di 50 metri quadri ha potuto espandersi all'esterno per altri 100 metri quadri. Con la nuova norma comunale, ora, la metà di questa superficie esterna potrà essere chiusa su 4 lati e dotata di impianti, tra cui il riscaldamento, per esempio con un "fungo riscaldante". Non viene quindi data la possibilità di chiudere tutta la superficie concessa inizialmente come misura straordinaria. Le strutture dovranno comunque essere amovibili, rispettare il contesto urbano, non occupare spazi pubblici antistanti a vetrine di altri locali commerciali, andando ad occultare la loro fruibilità. 

"Lo scopo della misura non è dare più sedute e più spazi di somministrazione, ma di consentire la medesima attività in spazi più ampi per distanziare", precisa sempre l'assessore Casara. Se verrà approvato dal Consiglio Comunale, il nuovo regolamento andrà in vigore per 6 mesi, dal 15 novembre al 15 maggio prossimo. Gli uffici comunali, da parte loro, promettono di evadere le richieste di concessione del suolo pubblico in 15 giorni se non soggette al parere della Soprintendenza per i dehors in aree monumentali (il parere, infatti, torna in vigore dal 30 ottobre se non interviene un'ulteriore legge di deroga). La delibera concede spazi esterni anche ad attività diverse da quelle di somministrazione, per esempio le gelaterie: a questi esercizi è previsto che possano essere concessi massimo 10 metri quadri chiusi e ulteriori 10 metri quadri aperti, sempre su suolo pubblico.

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