Infrastrutture

Il ponte Braldo sul Montone sarà demolito e ricostruito più sicuro: progetto da 8,5 milioni di euro

Non si tratta di un intervento reso urgente dall'alluvione dello scorso maggio, ma era un progetto a cui la Provincia lavorava da alcuni anni, dopo aver ottenuto un finanziamento ministeriale dal “Decreto Ponti”

La Provincia di Forlì-Cesena metterà presto in cantiere la demolizione e la ricostruzione del ponte sul fiume Montone di via Ghibellina, la strada provinciale 27 bis che unisce Villanova e via Lughese. Il progetto è stato presentato questo pomeriggio alla seconda commissione consigliare del Comune di Forlì. L'intervento, che prevede anche un nuovo tratto di strada in variante compreso tra due rotonde - una all'intersezione con via Lughese e l'altra all'incrocio con via Zignola - ha un importo complessivo di 8 milioni e mezzo di euro suddivisi in tre stralci e più annualità. 

Non si tratta di un intervento reso urgente dall'alluvione dello scorso maggio, ma era un progetto a cui la Provincia lavorava da alcuni anni, dopo aver ottenuto un finanziamento ministeriale dal “Decreto Ponti”, vale a dire il piano nazionale di messa in sicurezza dei ponti dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, per 6,1 milioni. L'attuale ponte attualmente ha problemi sia strutturali che idraulici, tanto che il traffico pesante è limitato a 20 tonnellate. Essendo una strada che si collega alla via Emilia, vede un traffico abbastanza intenso, con picchi di 200 veicoli all'ora in certe ore, di cui il 10% è traffico pesante.

Il ponte verrà quindi ricostruito leggermente più a valle e saranno semplificate le rampe di accesso, con l'eliminazione delle curve a gomito lì presenti, con lavori che si allungheranno per circa un chilometro, con una strada larga 9,5 metri più le banchine. Il vecchio ponte, invece, sarà poi demolito al termine dei lavori, per cui il traffico nel frattempo transiterà sull'attuale tracciato. L'impalcato in acciaio avrà tre campate, di cui due laterali da 25 metri e una centrale da 50, per una lunghezza totale di circa cento metri. Il lavori dureranno 12 mesi e la partenza del cantiere è prevista nel 2024, mentre già quest'autunno sarà pubblicato il bando di gara per trovare una ditta esecutrice. 

Il ponte è stato progettato con una altezza di un metro e mezzo sopra il livello della piena duecentannale. Alcuni consiglieri comunali hanno rilevato che – in vista del miglioramento idrogeologico del fiume Montone, epicentro della disastrosa piena dello scorso 15 maggio – si sarebbe potuta migliorare la previsione di sicurezza idraulica. L'area, infatti, è stata allargata dalla piena e i campi adiacenti sono tuttora una coltre di fango. “Il progetto è già stato autorizzato dall'Agenzia regionale per Protezione Civile. Anche il ponte attuale non è stato un elemento critico lo scorso 16 maggio, perché le esondazioni sono state a monte. La progettazione del nuovo ponte è orientata a scenari di criticità idraulica importanti”, risponde il tecnico della Provincia Luca Gardelli. 

Gli altri due stralci, finanziati con fondi ministeriali previsti dal 2024 al 2026 per 2 milioni e 450mila euro, riguardano le due rotonde previste ai due estremi del nuovo tracciato, una su via Zignola e l'altra su via Lughese, ma secondo il progetto complessivo saranno realizzati in un secondo momento, comunque già finanziate. Previsto anche un percorso ciclabile.

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