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Domenica, 4 Dicembre 2022
Ambiente

Deroghe per stufe e camini, misure su energia e traffico veicolare: il Piano aria dell'Emilia Romagna divide

Il Piano Aria supera l'esame dell'Assemblea legislativa, ma la minoranza di centrodestra ribadisce tutta la propria contrarietà al provvedimento.

Disco verde dal centrosinistra, bocciatura dal centrodestra, mentre il M5s chiede di raddoppiare gli sforzi. Il Piano Aria supera l'esame dell'Assemblea legislativa, ma la minoranza di centrodestra ribadisce tutta la propria contrarietà al provvedimento. Il confronto fra le forze politiche è andato in scena nel corso dell'informativa che l'assessore all'Ambiente Irene Priolo ha svolto mercoledì nel corso dell'Assemblea di viale Aldo Moro.

Oltre al piano traffico e ai veicoli diesel, grande attenzione anche alle stufe a legna di vecchia generazione, agricoltura, zootecnia e attività industriali. Il Piano Aria 2030 mobilita un totale di 150 milioni di euro, di cui 67 stanziati nel primo triennio per passare dalle 68mila tonnellate di ossido di azoto rilasciate in atmosfera nel 2017 a 28mila che è l'obiettivo specifico per il 2030 e che si potrà raggiungere con una riduzione del 4% rispetto alle emissioni del 2025 (42mila tonnellate). Trasporti e mobilità sono i settori su cui si interverrà maggiormente per limitare il biossido di azoto con un impegno specifico per togliere dalla circolazione "sia i veicoli Euro 4 sia i tanti veicoli Euro 0 ancora presenti sulle nostre strade". Anche il riscaldamento a biomassa è sotto speciale osservazione, in quanto è stato specificato come "un camino aperto impatti come 2.400 stufe a gas". Da sottolineare, infine, gli aiuti per l'agricoltura nell'ottica di ridurre la produzione di gas serra e ammoniaca.

"La transizione ecologica ha bisogno di essere accelerata e anche il Piano dell'Aria deve essere conseguente, così come quello dell'energia: economia e ambiente devono contemperarsi e il modello economico deve avere effetti positivi anche sull'ambiente", spiega l'assessore Priolo, per la quale "avere una conoscenza della situazione serve a operare meglio. I numeri, infatti, dicono che le scelte fatte in passato hanno migliorato la qualità dell'aria. Per il futuro vogliamo provvedimenti costruttivi e non solo divieti, vogliamo contribuire allo sviluppo ambientale". Poi un monito: "Lavorare sull'ambiente è lavorare sull'etica, è un tema etico".

"La discussione sul Piano Aria è stata importante, ma la maggioranza e l'assessore Priolo non hanno fatto il passo in avanti che andava fatto", ha detto Massimiliano Pompignoli (Lega), ricordando come la Lombardia abbia agito per facilitare l'uso in via emergenziale dei camini a legna anche in pianura per far fronte al caro energie, mentre "Priolo non ha mai detto parole chiare: ha solo detto che si aspetta ciò che deciderà il governo". Ma su quest'ultimo aspetto Priolo ha replicato: "Abbiamo fatto una proposta alle altre Regioni del bacino padano, ma non abbiamo avuto risposta. Ricordo che su questo tema a fare la deroga non dovrebbe essere la giunta, ma l'Assemblea legislativa che è sovrana nei propri atti".

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