Detenuto aggressivo: tre agenti intervengono in difesa del medico di turno e restano feriti

A riportare i fatti Antonio Rocca, delegato della Cgil, specificando che un detenuto "ha tentato di aggredire il medico di turno"

Tentata aggressione nel cuore della nottata tra lunedì e martedì nel carcere di Forlì ai danni di una dottoressa. A riportare i fatti Antonio Rocca, delegato della Cgil, specificando che un detenuto "ha tentato di aggredire il medico di turno e solo grazie all’intervento dei poliziotti penitenziari non ci sono state conseguenze per la dottoressa. Al contrario i tre agenti presenti, per contenere l’aggressione, hanno riportato lesioni personali (fratture di costole, mano e tumefazioni al volto) e sono dovuti ricorrere alle cure del locale pronto soccorso con prognosi dagli otto ai ventun giorni".

Prosegue Rocca: "La Cgil, nell’esprimere vicinanza e solidarietà agli agenti colpiti, sottolinea come, da sempre, sostiene che l’amministrazione debba procedere, nelle politiche penitenziarie, ad una urgente revisione organica e ad una migliore gestione dei detenuti con problemi di adattamento e psichiatrici; infatti, a seguito delle chiusure degli ospedali psichiatrici giudiziari, questa tipologia di detenuti rimane in gestione agli istituti di pena i quali non sono attrezzati per far fronte a queste peculiarità. Attendiamo quindi che l’amministrazione, già sollecitata allontani questo soggetto, fuori regione, per mettere in sicurezza l’Istituto".

La "massima solidarietà" agli agenti della Polizia Penitenziaria arriva dal deputato Jacopo Morrone. "Continueremo a ripeterlo e prima o poi il Ministro Bonafede dovrà ascoltarci, sono necessari equipaggiamento adeguato e la sperimentazione del Taser anche nelle carceri italiane - afferma l'esponente della Lega -. Gli agenti della Polizia Penitenziaria non devono essere lasciati soli. Noi ci siamo".

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Prosegue Morrone: "Non si possono che evidenziare l’allarme psichiatrico che si registra negli Istituti carcerari e le criticità che emergono nella gestione di questi detenuti, che dovrebbe essere affidata a personale formato e specializzato in modo specifico. Il tema della gestione negli istituti di pena ordinari dei soggetti affetti da problemi della sfera psichiatrica è all’ordine del giorno e necessiti di grande attenzione da parte del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, anche a fronte dei continui casi di attacchi nei confronti degli agenti che devono poter intervenire per fronteggiarli con strumenti idonei alla propria difesa e, contestualmente, alla tutela del detenuto".

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