Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Diesel Euro 4, due comuni si "ribellano" allo stop. I commercianti: "Forlì faccia lo stesso"

I mezzi nei comuni "ribelli" verranno bloccati solo nel caso di allerta 1, vale a dire esclusivamente dopo quattro giorni consecutivi di sforamento dei limiti di pm 10.

Nel bolognese ci sono due comuni che si sono "ribellati" alla normativa sul piano dell'aria della Regione Emilia Romagna di stoppare i diesel Euro 4. Si tratta di Castenaso e Granarolo, che hanno annullato la restrizione a partire da giovedì perché ritenuta "eccessivamente penalizzante". Confesercenti e Confcommercio, traverso i direttori Giancarlo Corzani e Alberto Zattini, chiedono all'amministrazione comunale di Forlì di emulare questa scelta. I mezzi verranno bloccati solo nel caso di allerta 1, vale a dire esclusivamente dopo quattro giorni consecutivi di sforamento dei limiti di pm 10.

"Queste amministrazioni del territorio bolognese, hanno giustamente condiviso le posizioni di Ascom e Confesercenti, fortemente critiche nei confronti del provvedimento regionale, in considerazione dell’assenza di un provvedimento simile nelle altre Regioni della Pianura Padana - sottolineano Corzani e Zattini ., In attesa del confronto che si terra lunedì prossimo in Regione, tra gli amministratori regionali ed i rappresentanti del Tavolo regionale dell’imprenditoria, e di  un analogo incontro che l’aAmministrazione del Comune di Forlì ha già convocato nelle immediate ore successive a quello regionale, Ascom e Confesercenti forlivesi ribadiscono la loro posizione: il divieto di circolazione ai veicoli diesel euro 4 , se confermato, avrebbe un impatto negativo sull’economia regionale e l’attività di tantissime piccole e microimprese anche nei nostri territori. Un divieto che in Emilia Romagna parte dal 2018 rispetto alle altre Regioni (Lombardia, Veneto e Piemonte) che hanno condiviso e sottoscritto l’Accordo di Bacino Padano per la qualità dell’aria, che invece lo faranno partire dal 2020".

"I diesel Euro 4 sono peraltro di recente realizzazione e largamente diffusi non solo fra le imprese, ma anche fra i normali cittadini, e impedirne la circolazione durante tutto l’arco delle giornate feriali creerebbe un disagio diffuso e danni significativi all’economia e alle piccole e medie imprese del forlivese - continuano Corzani e Zattini -. L’invito che Ascom e Confesercenti forlivesi rivolgono all’amministrazione comunale, anche qualora non fosse possibile ottenere un sussulto di buon senso a livello della Regione Emilia –Romagna, è quello di rifarsi al senso di responsabilità ed equilibrio dimostrato dagli amministratori di Castenaso e Granarolo".
 

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