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Maria, invalida e in difficoltà economica per colpa del virus: "Faremo finta che sia una Pasqua come le altre"

Una famiglia di quattro adulti, di cui solo uno al lavoro: tra affitti e spese, le difficoltà sono molte e i pensieri ancora di più. Ma Maria non rinuncia alla speranza e nel suo piccolo contribuisce come può

“Faremo finta che questa Pasqua sia un giorno di festa come quelli che abbiamo sempre vissuto”, racconta Maria. Ma questa Pasqua sarà davvero diversa dal solito, anche per la sua famiglia. Lei e suo marito, e le due figlie minori, che ancora vivono con loro, stanno affrontando una situazione complicata all’interno della crisi economica causata dal Coronavirus.

“Mi rendo conto che come noi ci sono anche tante altre persone”, sottolinea la donna dal suo appartamento nel Forlivese. Invalida a causa di un’insufficienza renale cronica, non riscuote ancora una pensione d’invalidità – ne avrà diritto solo nel 2021: è disoccupata da agosto scorso, quando ha chiuso la sua piccola attività proprio a causa della sua salute. Ha provato a far fruttare il suo diploma da insegnante, ma ora che le scuole sono chiuse anche quello è difficile. “Ho sempre lavorato nella ristorazione, ma trovare un lavoro in questo ambito oggi la vedo dura, con la situazione dei ristoranti, se è vero che saranno fra gli ultimi a riaprire.”

"L’unica entrata in casa è quella di mio marito", continua: impiegato a tempo ridotto presso l’isola ecologica, percepisce uno stipendio di 700 euro che basta appena a coprire le spese dell’affitto che si aggirano intorno ai 500 euro al mese. “Entrambe le mie ragazze erano state prese per il servizio civile, avevano iniziato da appena 15 giorni a lavorare al Comune. Anche loro ora sono ferme.” E così quello che poteva essere una boccata d’aria per questa famiglia di quattro persone è rimandata.

“Per fortuna dal Comune sono già stati erogati i bonus per la spesa. Non abbiamo avuto tutto quello che ci aspettavamo, ma non possiamo lamentarci assolutamente del sindaco e del comune: sono sicura che stanno facendo tutto quello che possono, hanno ricevuto molte richieste e stanno cercando di rispondere a tutti. In ogni caso, almeno per la spesa siamo tranquilli. Finché è possibile, vogliamo pagare l’affitto, è giusto così: ma in questa situazione è veramente difficile.” 

Il pensiero di Maria fa la spola fra come pagare l’affitto e come riuscire a trovare un lavoro. Per fuggire ai pensieri e tenersi impegnata, ha iniziato a cucire mascherine per i più piccoli: “Nel mio piccolo non posso donare, ma se ognuno fa la sua parte ne usciremo.”

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