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L'attuale stato della diga di Ridracoli

L'attuale stato della diga di Ridracoli

Diga a rischio chiusura. Zanniboni: "Comuni resteranno senz'acqua"

L'invaso della Diga di Ridracoli è sotto il livello di allarme dei 6 milioni di metri cubi di acqua ed il suo 'papà', Giorgio Zanniboni, valuta come "un'onta l'interruzione del servizio per la prima volta"

La Protezione Civile dell'Emilia-Romagna ha decretato lo stato di preallarme per la siccità che sta colpendo la Regione. L'invaso della Diga di Ridracoli è sotto il livello di allarme dei 6 milioni di metri cubi di acqua ed il suo 'papà', Giorgio Zanniboni, valuta come “un'onta l'interruzione del servizio per la prima volta”. Se non arrivano precipitazioni sarà l'unica soluzione possibile. L'ex sindaco di Forlì ed ex presidente di Romagna Acque (dal 1979 al 2000) auspica l'intervento della magistratura.

Zanniboni infatti si augura che “di fronte ad un fatto drammatico come l'eventuale interruzione del servizio idrico la magistratura faccia delle indagini sul perchè le opere progettate e approvate dall'assemblea di Romagna Acque, dopo che nel 1980 il bacino di utenza della Diga raddoppiò, non siano mai state portati a termine”. Per questo, ricorda, nel 2000 ha lasciato la presidenza di Romagna Acque. “La Regione guidò i progetti per portare una maggiore quantità di acqua ma le opere progettate non furono tutte portate a termine, ad esempio il potabilizzatore del Savio non è mai stato fatto, dopo che era stata collocata la condotta. Se il progetto fosse stato portato a termine nella sua completezza oggi avremmo 6 milioni di metri quadri d'acqua in più nell'invaso”.

“Siamo agli sgoccioli – ironizza Zanniboni, mettendo in luce una situazione davvero preoccupante in caso di chiusura della Diga - ci sono Comuni, come Forlimpopoli, Bertinoro, Meldola e , in parte Cusercoli, che non hanno un goccio d'acqua in alternativa a Ridracoli. Anche per Forlì la risorsa dei pozzi non sarebbe sufficiente”.  Per colui che ha visto nascere questa struttura con il proprio fondamentale apporto ed ha scritto un libro sulla sua vita che come sottotitolo porta "Tutto scorre come l'acqua dei fiumi" e sulla copertina lo vede sorridente a braccia aperte in cima a Ridracoli, questa situazione "è il risultato di una classe politica che dagli anni '90 non ha più saputo prenedere decisioni".

 

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