Lotta ai tumori: il prof Dino Amadori sarà cittadino onorario di Predappio

Nato a Corniolo nel 1937, è laureato in Medicina Generale e Chirurgia a Bologna e specializzato in Endocrinologia e Disordini Metabolici (Università di Bologna)

Sabato mattina, alle 10, il Consiglio Comunale di Predappio si riunisce in seduta solenne nel Teatro Comunale (via Marconi 15), per conferire la cittadinanza onoraria al professor Dino Amadori, direttore scientifico emerito dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola (Irst-Irccs) di Meldola e presidente dell'Istituto Oncologico Romagnolo. Il Comune di Predappio - nelle motivazioni del conferimento, votata all’unanimità dal Consiglio Comunale predappiese nel maggio scorso – sottolinea la gratitudine al professore “per l’attività profusa nell’arco di una vita per lo studio e la ricerca in ambito sanitario ed oncologico, che tanto ha contribuito al bene comune e lustro alla nostra Romagna”. La cerimonia è aperta a tutta la cittadinanza.

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Chi è il proof Amadori

Nato a Corniolo nel 1937, è laureato in Medicina Generale e Chirurgia a Bologna e specializzato in Endocrinologia e Disordini Metabolici (Università di Bologna); Tisiologia e Malattie Polmonari (Università di Firenze); Oncologia Medica (Università di Modena); Anatomia Patologica e Tecniche di Laboratorio (Università di Parma). Per sua iniziativa, nel 1979 nasce a Forlì l'Istituto Oncologico Romagnolo Coop. Soc. Onlus (Ior), di cui è attualmente Presidente, con lo scopo di agire là dove la struttura pubblica non aveva risorse da investire nella ricerca ed a supporto di iniziative di assistenza. Dopo 38 anni di attività, lo Ior può vantare oggi 3mila soci, oltre 1.200 volontari, 45 collaboratori e, nel tempo, tanti giovani ricercatori borsisti, sostenuti con finanziamenti propri e di migliaia sostenitori.
 
Nel 2000 promuove la fondazione dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola, l’Irst-Irccs, oggi Istituto a carattere scientifico (Irccs) di rilevanza nazionale, interamente dedicato alla diagnosi, alla cura, alla ricerca clinica, biologica e traslazionale e alla formazione in campo oncologico. Attualmente ricopre l’incarico di Direttore Scientifico Emerito dell'Istituto che integra ricerca e cura. Ha concentrato il suo lavoro su tematiche quali la terapia Medica (terapia ormonale, chemioterapia, terapia biologica) dei tumori solidi, la biologia dei tumori solidi, l’epidemiologia clinica e l’epidemiologia molecolare del cancro.
 
Oltre all’impegno nel campo della prevenzione, diagnosi e cura, è attivamente coinvolto nella progettazione e nell’esecuzione di protocolli clinici sperimentali, in grado di sviluppare e valutare efficacia ed efficienza di nuove terapie per i malati di cancro. Ha promosso la cultura della solidarietà impegnandosi nella crescita e nello sviluppo di una realtà di assistenza e cura oncologiche a Mwanza, in Tanzania. Tramite “L’Associazione Vittorio Tison – cultura e Solidarietà onlus”, di cui è presidente, fondata nel 1999 in memoria di un collega, persegue il fine della solidarietà nel settore dell’assistenza sanitaria e sociale nei confronti delle persone malate e dei loro famigliari. Attraverso il progetto "Tanzania" ha istituito un laboratorio di istologia e anatomia patologica a Mwanza per formare e addestrare medici e tecnici del luogo, mentre attraverso il progetto "Oncologia” ha realizzato un'unità operativa oncologica all'interno dello stesso centro ospedaliero di Mwanza.
 
Nella sua lunga carriera ha ricoperto tante importanti cariche nazionali e internazionali. Ha inoltre ideato e realizzato il Registro Tumori della Romagna (1984); il Laboratorio Biologico presso la Divisione di Oncologia Medica dell’Ausl di Forlì (1980) e l’Assistenza Domiciliare ai malati terminali nella realtà romagnola (1986). È autore e co-autore di oltre 600 pubblicazioni scientifiche nazionali ed internazionali, di 16 libri e di 19 capitoli di libri di Oncologia Medica; i suoi lavori sono stati complessivamente citati più di 15mila volte. E’ stato responsabile per i programmi di ricerca approvati e finanziati da enti sanitari pubblici (Ministero della Salute, Ministero Italiano dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca; Consiglio Nazionale delle Ricerche- Cnr, Agenzia Italiana del Farmaco – Aifa) e Aziende farmaceutiche nazionali ed internazionali.

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