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Diocesi in lutto: addio a don Giancarlo Barucci, parroco di San Benedetto Abate

Ha guidato anche l’Ufficio per la pastorale della scuola d è stato , dal 2007 al 2015 è stato vicario episcopale per la vita religiosa, la catechesi, la liturgia, il diaconato permanente e i ministeri e l’ecumenismo

Lutto nella diocesi Forlivese. Si è spento a causa di una grave malattia don Giancarlo Barucci, parroco di S. Benedetto Abate. Aveva 78 anni ed era stato ordinato sacerdote il 27 giugno 1965. Lunedì si terrà una veglia di preghiera alle 20.30, mentre martedì il funerale alle 9 a San Benedetto. La salma sarà tumulata nel cimitero parrocchiale della Pianta.

Originario della Val d’Ossola, di San Ambrogio di Omegna in provincia di Novara, dove è nato nel 1942 don Giancarlo si è poi trasferito con la famiglia a Forlì e fino a 8 anni è cresciuto a Meldola. Un ulteriore trasferimento della famiglia lo ha riportato in Val d’Ossola fino al 1960 quando entrò in seminario e la famiglia tornò a Forlì, nella parrocchia della Cava dove era parroco don Mario Ricca. Il 27 giugno 1965 è stato ordinato sacerdote: “Erano anni di entusiasmo e di fermento - ricordava don Barucci, il tempo del Concilio, della riforma liturgica, ma anche della contestazione giovanile. Occorreva ripensare la forma della proposta cristiana. Per me fu molto importante l’incontro con una decina di altri preti di diversa sensibilità, con don Francesco Ricci, un luogo in cui maturare la nostra persona. Senza luoghi così tutto si schematizza e finisce in programmazioni di attività non mettendo a tema innanzitutto la bellezza dell’essere. Sviste che continuano ancora. Oggi sono cambiate tante cose, ma il lavoro da fare in fondo è sempre lo stesso: risvegliare le coscienze alla verità attraverso l’incontro con dei testimoni, lì dove gli uomini vivono, nelle periferie verso le quali ci spinge l’entusiasmo di papa Francesco”.

Dopo i 5 anni come cappellano alla Cava don Giancarlo è stato vicerettore in seminario e insegnante di religione al Liceo Classico di Forlì. Dal 1975 è stato per 38 anni parroco di Schiavonia a cui si aggiunse nel 1997 anche la SS. Trinità costituendo così una delle prime unità pastorali della diocesi. Alla SS. Trinità don Giancarlo ha curato la ristrutturazione del centro parrocchiale, dell’illuminazione artistica della chiesa nella quale accoglieva numerosi turisti a visitare le opere d’arte che vi sono conservate. Aveva ricollocato in un altare laterale della chiesa il reliquiario con il capo di San Mercuriale, primo vescovo di Forlì.

I locali parrocchiali di Schiavonia che dopo per 80 anni avevano ospitato l’asilo delle suore Dorotee diventarono la sede del Centro di aiuto alla vita, della casa di accoglienza La Tenda e dell’asilo nido La Nave. Don Barucci ricopre anche incarichi diocesani e attualmente è responsabile del centro per il diaconato permanente e i ministeri. Ha guidato anche l’Ufficio per la pastorale della scuola ed è stato, dal 2007 al 2015 è stato vicario episcopale per la vita religiosa, la catechesi, la liturgia, il diaconato permanente e i ministeri e l’ecumenismo e dal 2013 ha guidato la parrocchia di San Benedetto Abate.

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